< Italienische Sprichwörter >

Non v'è rosa senza spina.

Non vendere la pelle dell'orso prima di averlo ucciso.

Non vi è donna senza amore.

Non vi è inganno che non si vinca con l'inganno.

Non vi è lino senza resca, né donna senza pecca.

Non vi è nulla che ricercando non si possa penetrare.

Non vi è peggior burla che la vera.

Non vi è pentola si brutta, che non trovi il suo coperchio.

Non vi è rosa senza spine.

Non vi fu mai gatta che non corresse ai topi.

Non vo' dormire né fare la guardia.

Notte, amore e vino fanno spesso l'uomo meschino.

Novella cattiva, presto arriva.

Novembre vinaio.

Nulla è così buono che a lungo andare non venga a noia.

Nulla è difficile a chi vuole.

Nulla è nuovo sotto la cappa del sole.

Nulla nuova, buona nuova.

Nuovo padrone, nuova legge.

Nutri il corvo e ti caverà gli occhi.

Nutri la serpe in seno, ti renderà veleno.

Nutrisci il corvo, e ti caverà gli occhi.

O taci, o di' cosa migliore del silenzio.

Occasione perduta non si ritrova più.

Occhio che piange cuore che duole.

Occhio che piange cuore che sente.

Occhio non mira, cuore non sospira.

Occhio non vede, cuore non duole.

Occhio per occhio, dente per dente.

Ode ciò che non vuole, chi dice ciò che vuole.

Ode, vede e tace chi vuol vivere in pace.

Odi, vede e tace, se vuoi vivere in pace.

Oggi a me domani a te.

Oggi a me, domani a te.

Oggi in canto, domani in pianto.

Oggi in figura, domani in sepoltura.

Oggi nel pianto, domani in canto.

Ogni Abele ha il suo Caino.

Ogni acqua cava la sete.

Ogni agio porta seco il suo disagio.

Ogni animale per non morir s'aiuta.

Ogni bel gioco dura poco.

Ogni bella scarpa diventa ciabatta, ogni bella donna diventa nonna.

Ogni bene infine svanisce, ma la fama non perisce.

Ogni cane è leone a casa sua.

Ogni casa si placa con dolcezza.

Ogni cosa ha il suo tempo.

Ogni cosa vuol misura.

Ogni cuffia per la notte .

Ogni dì non è festa.

Ogni difforme trova il suo conforme.

Ogni diritto ha il suo rovescio.

Ogni disuguaglianza, l'amore uguaglia.

Ogni erba si conosce dal seme.

Ogni erba si conosce per il seme.

Ogni fardello appare più piccino, se grava sulle spalle del vicino.

Ogni fatica merita premio / ricompensa.

Ogni fatica merita ricompensa.

Ogni fiore vuol entrare nel mazzo.

Ogni forza è debole, se non è unita.

Ogni gatta ha il suo febbraio.

Ogni giorno non è festa.

Ogni giorno non si fanno nozze.

Ogni grillo si crede cavallo.

Ogni lasciata è persa.

Ogni legno ha il suo tarlo.

Ogni lucciola non è un fuoco.

Ogni lumaca vede le corna delle altre.

Ogni matto fa il suo atto.

Ogni medaglia ha il suo rovescio.

Ogni medaglia ha il uo rovescio.

Ogni monte ha la sua vallata.

Ogni pazzo è savio quando tace.

Ogni pazzo vuol dar consiglio.

Ogni pelo ha la sua ombra.

Ogni popolo ha il governo che si merita.

Ogni principio è difficile.

Ogni promessa è debito.

Ogni ramo al suo tronco somiglia: come è la madre, così sarà la figlia.

Ogni rana si crede gran dama.

Ogni rana si crede una Diana.

Ogni regola ha la sua / ha un' / patisce eccezione.

Ogni scimmia trova belli i suoi scimmiotti.

Ogni serpe ha il suo veleno.

Ogni simile ama / appetisce il suo simile.

Ogni simile ama il suo simile.

Ogni terra col su uso, ogni rocca col suo fuso.

Ogni tristo cane abbaia da casa sua.

Ogni uccello canta il suo verso.

Ogni uccello conosce il grano.

Ogni uccello fa il suo verso.

Ogni ver (detto) non è ben detto.

Ognun ch'ha gran coltello, non è boia.

Ognun ha il suo ramicello.

Ognun patisce del suo mestiere.

Ognun per sé e Dio per tutti.

Ognun vede le proprie oche come cigni.

Ognuno all'arte sua e il lupo alle pecore.

Ognuno ama la giustizia a casa d'altri; a niun piace a casa sua.

Ognuno ama sentirsi lodare.

Ognuno badi ai fatti propri e tutto andrà per il meglio.

Ognuno che ha un gran coltello, non è un boia.

Ognuno è amico di chi ha buon fico.

Ognuno è fabbro della propria sorte.

Ognuno fa degli errori.

Ognuno faccia il suo mestiere.

Ognuno ha i suoi gusti.

Ognuno ha la sua croce.

Ognuno ha un ramo di pazzia.

Ognuno per sé, (e) Dio per tutti.

Ognuno porta la sua croce.

Ognuno sa navigare quando è buon vento.

Ognuno tira l'acqua al suo mulino.

Olio di lucerna ogni mal governa.

Opera fatta, maestro in pozzo.

Orto, uomo morto.

Orzo e paglia fanno il caval da battaglia.

Ospite raro ospite caro.

Ottobre mostaio.

Ovunque vai fa come vedrai.

Paese che vai usanza che trovi.

Paese che vai, usanza / usanze che trovi.

Paga il giusto per il peccatore.

Pan rubato ha buon sapore.

Pancia affamata, vita disperata.

Pancia piena non crede a digiuno.

Pancia vuota non sente ragioni.

Pane duro, vino aspro e legna verde fanno l'economia di una casa.

Pane e feste tengon il popol quieto.

Pane fin che dura, vino con misura.

Pane finché dura, vino con misura.

Panni sporchi in casa si lavano.

Parenti serpenti, cugini assassini, fratelli coltelli.

Parenti serpenti.

Parenti, amici, pioggia, dopo tre giorni vengono a noia.

Parere e non essere è come filare e non tessere.

Parla poco e ascolta assai; e giammai non fallirai.

Parlare francese come una vacca spagnola.

Parola detta e sasso tirato non fu più suo.

Parola dolce grand'ira molce.

Parole d'angioletto, unghie di diavoletto.

Parole e pietre lanciate non ritornano più.

Parole vuote pancia no saziano.

Partire è un può morire.

Partoriscono i monti e nasce un topo.

Passata la festa gabbato lo santo.

Passata la festa, gabbato il santo.

Passato il fiume scordato il santo.

Passato il pericolo, gabbato il santo.

Passato il temporal viene il sereno.

Passero vecchio non entra in gabbia.

Patti chairi, amici cari.

Patti chiari amicizia lunga.

Patti chiari, amici cari.

Patti chiari, amicizia lunga.

Pazienza acquista scienza.

Pazienza irritata diventa furore.

Pazienza spinta all'estremo, furia diventa.

Pazienza, tempo e denaro acconciano ogni cosa.

Pazzi e buffoni hanno pari libertà.

Pazzo è colui che bada ai fatti altrui.

Pazzo per natura, savio per scrittura.

Peccati vecchi, penitenza nuova.

Peccato celato è mezzo perdonato.

Peccato confessato è mezzo perdonato.

Pecora che bela, perde il boccone.

Pecore contate, il lupo se le mangia.

Peggio l'invidia dell'amico che l'insidia del nemico.

Pensa e ripensa a questo saggio detto: nessun profeta in patria è bene accetto.

Pensa molto, parla poco e scrivi meno.

Pensa(ci) prima, per non pentirti dopo

Pensate due volte e parlate una.

Pentola fessa dura più lungo.

Per amore anche una donna onesta, può perdere la testa.

Per chi vuol esser libero, non c'è catena che tenga.

Per comandare non basta la parola, perchè l'esempio attrae, ma quella vola.

Per comprar ciò che non puoi, venderai ciò che non vuoi.

Per consiglio prediligi i capelli bianchi e grigi.

Per essere amabili, bisogna amare.

Per fare l'elemosina non manca mai la borsa.

Per fare vita pura, conviene arte e misura.

Per giudicare bisogna avere due orecchie uguali.

Per i poltroni è sempre festa.

Per il saggio le lacrime delle donne sono come goccie salate.

Per imparare qualche cosa, non è mai troppo tardi.

Per la santa Candelora dell'inverno siamo fora, ma se piove o tira vento, dell'inverno siamo dentro.

Per la santa Candelora se tempesta o se gragnola dell'inverno siamo fora; ma se è sole o solicello siamo solo a mezzo inverno.

Per l'abbondanza del cuore la bocca parla.

Per l'oro, l'abate vende il convento.

Per natura tutti gli uomini sono simili; per l'educazione diventano interamente diversi.

Per niente non canta un cieco.

Per ogni civetta che si sente cantare sul tetto, non bisogna metter lutto.

Per quanto alletti la bellezza di un fiore, nessuno lo coglie se ha cattivo odore.

Per quanto sian docili e belli, da lupi non nascono agnelli.

Per san Lorenzo la noce è fatta.

Per San Lorenzo la noce si spacca nel mezzo.

Per san Lorenzo piove dal cielo carbone ardente.

Per Santa Caterina (25 novembre), le bestie fuori dalla cascina.

Per troppo dibattere, la verità si perde.

Per trovare ingiustizie non occorrono lanterne.

Per tutti i mali, credi: solo il tempo e silenzio son rimedi.

Per tutto v'è il suo tempo.

Per un orecchio entra e per l'altro esce.

Per un punto Martin perse la cappa.

Per una scopa formano un mercato tre donne e assordan tutto il vicinato.

Perde le lacrime chi piange davanti al giudice.

Perdona a tutti, ma non a te.

Perdona agli altri, ma niente a te.

Perdonando troppo a chi falla, si fa ingiustizia a chi non falla.

Perdonare è da uomini, scordare è da bestie.

Pesce che va all'amo, cerca d'esser gramo.

Piano piano, si va lontano.

Pianta a cui spesso si muta luogo, non prende vigore.

Pianta cattiva, cattivo frutto.

Piccola fiamma non fa gran luce.

Piccola pietra rovesciar può il carro.

Piccola pietra rovesciar può un carro.

Piccola pioggia fa cessar gran vento.

Piccola scintila può bruciare una villa.

Piccola scintilla può bruciar la villa.

Piccole ruote portano gran pesi.

Piccoli guai previsti sembrano meno tristi.

Piccoli regali mantengono l'amicizia.

Piccolo ago scioglie stretto nodo.

Pietra che rotola non fa muschio.

Pietra mossa non fa musco / muschio.

Piglia il bene quando viene, ed il male quando conviene.

Pigrizia e povertà si dan sempre la mano.

Piove sempre sul bagnato.

Pisa, pesa per chi posa.

Più alta la condizione, più si deve essere umili.

Più alto è il monte, più neve riceve.

Più briccone, più fortunato.

Più buia è la notte, più vicina è l'alba.

Più delle parole pesano i fatti.

Più facile trovar dolce l'assenzio, che in mezzo a poche donne gran silenzio.

Più il fiume è profondo, più scorre il silenzio.

Più l'uccello è vecchio, meno abbandona le piume.

Più non esistono deboli e forti nell'imparziale regno dei morti.

Più si chiacchiera, meno si ama.

Più vano vitelli che bovi ai macelli.

Più vicino è il dente che il parente.

Piuma e parola il vento invola.

Piuttosto cane vivo che leone morto.

Piuttosto mendicante che ignorante.

Piuttosto povero rasegnato che ricco disperato.

Piuttosto un asino che porti, che un cavallo che butti in terra.

Poca brigata vita beata.

Poca brigata, vita beata.

Poca roba, poco pensiero.

Poca scintilla gran fiamma seconda.

Pochi guadagni e numerose spese, ti posson rovinare in un sol mese.

Pochi quattrini, pochi pensieri.

Poco e spesso empie il borsetto.

Poco in alto sale chi pensa solo a questa vita mortale.

Poeta si nasce, oratore si diventa.

Poeta si nasce, oratori si diventa.

Poeti e Santi campano tutti quanti.

Poeti, pittori e pellegrini a fare e a dire sono indovini.

Polenta e latte bollito, in quattro salti è digerito.

Porta aperta i santi tenta.

Portare frasconi a Vallombrosa.

Poveri e sofferenti hanno pochi parenti.

Povertà non è vizio.

Preghiera di gatto e brontolio di pulce non arrivano in cielo.

Preghiera umile entra in cielo.

Prender due piccioni ad / con una fava.

Prendi i pesci per la gola, gli imbroglioni alla parola.

Prendi la bruna per amante e la bionda per moglie.

Presto a letto e presto alzato, fa l'uomo sano, ricco e fortunato.

Presto e bene non stanno insieme.

Presto e bene rado / raro avviene.

Prevedere per provvedere e prevenire.

Prima della morte non chiamare nessuno felice.

Prima della sera non dir "bel giorno".

Prima di ammogliarsi bisogna fare il nido.

Prima di andare alla pesca esamina ben bene la tua rete.

Prima di domandare, pensa alla risposta.

Prima i tuoi, poi gli altri se vuoi.

Prima lusingare e poi graffiare, è arte dei gatti.

Processo, taverna e orinale mandan l'uomo all'ospedale.

Prodigo e bevitor di vino, non fa né forno né mulino.

Promettere e scordare è facile da fare.

Promettere è una cosa, mantenere un'altra.

Promettere mari e monti.

Pubblica fama non sempre vana.

Pugliesi, cento per forca e un per paese.

Può dir quel che vuole chi vien da lontano.

Puoi ben drizzare il tenero virgulto, non l'albero già fatto adulto.

Putto in vino e donna in latino non fecero mai buon fine.

Qual principio, tal fine.

Qual proposta tal risposta.

Qual proposta, tal risposta.

Qualche è il cappellano, tale è il sagrestano.

Qualche intervallo il pazzo ha di saviezza, qualche intervallo il savio ha di stoltezza.

Qualche volta anche Omero sonnecchia.

Qualche volta è virtù tacere il vero.

Quale il padre, tale il figlio.

Quale l'uccello, tale il nido.

Quale uccello, tale il nido.

Quand'anche si trapiantassero in paradiso, i cardi non porterebbero mai rose.

Quando a Roma vai, fa come vedrai.

Quando arriva la gloria svanisce la memoria.

Quando canta la rana, la pioggia non è lontana.

Quando c'è la salute c'è tutto.

Quando c'è l'esercito, si trova anche il generale.

Quando ci sono molti galli a cantare non si fa mai giorno.

Quando devi dare meglio non tardare.

Quando Dio ci vuol punire, dal vero senno ci fa uscire.

Quando Dio non vuole, i santi non possono.

Quando Dio vuole, piove anche al sole.

Quando è alta la passione, è bassa la ragione.

Quando è finito il raccolto dei datteri, ciascuno trova da ridire alla palma.

Quando egli arde in vicinanza, porta l'acqua a casa tua.

Quando fischia l'orecchio dritto, il cuore è afflitto; quando il manco, il cuore è franco.

Quando gli eretici si accapigliano, la chiesa ha pace.

Quando il colombo ha il gozzo pieno, le vecce gli sembrano amare.

Quando il culo è avvezzo al peto non si può tenerlo cheto.

Quando il diavolo invecchia, vuol farsi monaco.

Quando il fanciullo è satollo anche il miele non ha più gusto.

Quando il fanciullo ha sette anni, la ragione spunta in lui.

Quando il gatto lecca il pelo viene acqua giù dal cielo.

Quando il gatto non c'è i topi ballano.

Quando il gatto non può arrivare al lardo dice che è rancido.

Quando il gatto si lecca e si sfrega le orecchie con la zampina, pioverà prima che sia mattina.

Quando il gozzo è pieno, le ciliegie sono acerbe.

Quando il grano ricasca, il contadino si rizza.

Quando il grano va a male, bisogna ringraziare Dio per la paglia.

Quando il guardiano gioca alle carte, cosa faranno i frati?

Quando il lardo è divorato, poco val cacciare il gatto.

Quando il lupo mangia il compagno, creder si deve sterile la campagna.

Quando il mandorlo non frutta, la semente ci va tutta.

Quando il padrone zoppica, il servo non va diritto.

Quando il pagliaio vecchio piglia fuoco, si spegne male.

Quando il piccolo parla, il grande ha parlato.

Quando il povero dona al ricco, il diavolo se ne ride.

Quando il sol ti splende, non ti curar della luna.

Quando il sole splende, non ti curar della luna.

Quando il tempo è chiaro in autunno, vento nell'inverno.

Quando il vino rende lieti, se ne fuggono i segreti.

Quando in autunno sono grassi i tassi e le lepri, l'inverno è rigoroso.

Quando la barba fa bianchino, lascia la donna e tienti al vino.

Quando la cicala canta in settembre, non comprare gran da vendere.

Quando la fame entra dalla porta, l'amore esce dalla finestra.

Quando la fame vien per il portone, l'amore prende il vol per il balcone.

Quando la gatta dorme / non è in paese i sorci / topi ballano.

Quando la gatta non è nella magione, i topi hanno la loro stagione.

Quando la grazia di Dio è nel cuore, gli occhi nuotano nell'allegria.

Quando la guerra comincia s'apre l'inferno.

Quando la luna è bianca il tempo è bello; se è rossa, vuole dire vento; se pallida, pioggia.

Quando la neve si scioglie si scopre la mondezza.

Quando la pera è matura bisogna che caschi.

Quando la pera è matura casca da sé.

Quando la povertà entra dalla porta, l'amore scappa dalla finestra.

Quando la radice è tagliata, le foglie se ne vanno.

Quando la ragione dorme, il cuore scappuccia.

Quando la rana canta il tempo cambia.

Quando la testa duole, tutte le membra languono.

Quando la volpe predica, guardatevi galline.

Quando l'amore è a pezzi non c'è alcuna colla che lo riappiccichi.

Quando l'angelo diventa diavolo, non c'è peggior diavolo.

Quando l'avaro muore, il danaro respira.

Quando l'incendio è nel vicino, porta l'acqua a casa tua.

Quando l'Italia suona la chitarra, la Spagna le nacchere, la Francia il liuto, l'Irlanda l'arpa, la Germania la tromba, l'Inghilterra il violino, l'Olanda il tamburo, nulla è uguale ad esse.

Quando non dice niente, non è dal sabio il pazzo differente.

Quando non dice niente, non è dal savio il pazzo differente.

Quando non sai, frequenta in domandare.

Quando parliamo del lupo ce lo vediamo alle spalle.

Quando piove col sole il diavolo fa l'amore.

Quando piove col sole le streghe fanno l'amore.

Quando piove col sole le vecchie fanno l'amore.

Quando piove col sole si marita la volpe.

Quando piove d'agosto, piove miele e mosto.

Quando si è in ballo bisogna ballare.

Quando si è patito si è inclini a compatire.

Quando si mangia non si parla.

Quando si nomina il diavolo, se ne vede spuntar la coda.

Quando sono fidanzate hanno sette mani e una lingua, quando sono sposate hanno sette lingue e una mano.

Quando tutti i peccati sono vecchi, l'avarizia è ancora giovane.

Quando un amico chiede, non v'è domani.

Quando un povero dà al ricco, Dio ride in cielo.

Quando una cosa è accaduta, poco vale lamentarsi.

Quando un'infamia il buon onore guasta, nessun sapone a ripulirlo basta.

Quando un'opinione è generale, di solito è esatta.

Quando vengono le disgrazie, non vengono sole, ma a battaglioni.

Quando viene la fortuna, apri le porte.

Quando viene la forza, è morta la giustizia.

Quando viene la forza, il diritto è morto.

Quanto men' bisogni avrete, più liberi sarete.

Quanto più è alto il monte, tanto più profonda la valle.

Quanto più la rana si gonfia, più presto crepa.

Quanto più la scimmia va in alto, più mostra il deretano.

Quanto più se n'ha, tanto più se ne vorrebbe.

Quattordici mestieri, quindici infortuni.

Quattrino a quattrino si fa lo zecchino.

Quattrino risparmiato, due volte guadagnato.

Quattro lumi non s'accendono.

Quattro nuove invenzioni vanta il mondo: scorticare senza coltello, arrostire senza fuoco, lavare senza sapone, e invece degli occhiali vedere attraverso le dita.

Quattr'occhi vedono più di due.

Quel che con l'acqua mischia e guasta il vino, merita di bere il mare a capo chino.

Quel ch'è disposto in cielo, convien che sia.

Quel che è disposto in cielo, conviene che sia.

Quel che è fatto è fatto.

Quel che è fatto è reso.

Quel che fu duro a patire è dolce a ricordare.

Quel che ha da essere, sarà.

Quel che Iddio congiunse, uom' non divida.

Quel che l'occhio vede, il cuor crede.

Quel che l'una fa, l'altre fanno.

Quel che nel cor si porta invan si fugge.

Quel che non avvien oggi, può avvenir domani.

Quel che non dà natura, arte procura.

Quel che non può l'ìngegno, può spesso la fortuna.

Quel che puoi far oggi, non rimandare a domani.

Quel che si dà al ricco, si ruba al povero.

Quel che si fa a fin di bene, non dispiace mai a Dio.

Quel che si fa all'oscuro, appare al sole.

Quel che si impara in gioventù, non si dimentica mai più.

Quel che supera il mio intelletto, lo lascio stare.

Quel che tu stesso puoi dire e fare, che altri lo faccia, (mai) non aspettare.

Quel, che è fatto, è fatto, e non si può fare, che fatto non sia.

Quella bellezza l'uomo saggio apprezza che dura sempre, fino alla vecchiaia.

Quelli che hanno meno ingegno, ne hanno da vendere più degli altri.

Quello che abbaia è il cane sdentato.

Quello che deve durare per l'eternità non si deve scrivere con l'acqua.

Quello che è accaduto ieri, può accadere oggi.

Quello che è differito non è perduto.

Quello che è passato, è scordato.

Quello che ha da essere, sarà.

Quello che nel giorno di Santa Lucia no farai, in altro giorno incontrerai.

Quello che non avviene oggi, può avvenire domani.

Quello che non è stato può essere.

Quello che non può l'intelletto, può spesso il caso.

Quello che puoi fare oggi, non rimandarlo a domani.

Quello che si dice all'eco nel bosco, il bosco lo ripete.

Quello che si impara in gioventù, non si dimentica mai più.

Quello che si usa non si scusa.

Quello è mio zio, che vuole il bene mio.

Quello è un fanciullo accorto che conosce suo padre.

Questa ruota sempre gira, chi stà bene è chi sospira.

Questo devi sapere che la gelosia di un Arabo è la stessa gelosia.

Quieta non muovere.

Raddrizzar le gambe ai cani è tempo perso.

Raglio d'asino non giunse mai al cielo.

Rana di palude sempre si salva.

Rane, malsane.

Render nuovi benefici all'ingratitudine è la virtù di Dio e dei veri uomini grandi.

Rendete a Cesare quel ch'è di Cesare.

Ricca cucina, miseria vicina.

Ricchezza mal disposta a povertà s'accosta.

Ricchezze nell'India, sapere in Europa, e pompa fra gli ottomani.

Ricchi e poveri non portano che un lenzuolo all'altro mondo.

Ricco e grande fortuna potrà farti, ma mai il comune senso potrà darti.

Ride ben chi ride l'ultimo.

Ride ben chi ride ultimo.

Ride bene chi ride l'ultimo.

Rimanendo uniti, stiamo in piedi, dividendoci, cadiamo.

Risponde il frate come l'abate canta.

Roba calda il corpo non salda.

Roba d'altri, tutti scaltri.

Roma non fu fatta in un giorno.

Roma santa, Aquila bella, Napoli galante.

Roma, a chi nulla in cent'anni, a chi molto in tre dì.

Rosso di mattina, pioggia vicina.

Rosso di sera bel tempo si spera; rosso di mattina acqua vicina.

Rosso di sera, buon tempo si spera; rosso di mattina mal tempo si avvicina.

Rosso e giallaccio pare bello ad ogni faccia, verde e turchino si deve essere più che bellino.

Rovo, in buona terra covo.

Sacco vuoto non può star / sta in piedi.

Saggio cuor poco ride e poco piange.

Sale e consigli si danno solo a colui che li chiede.

Salta chi può.

San Benedetto la rondine sotto il tetto.

San Lorenzo dalla gran calura.

San Pietro abbracciato, Cristo negato.

San Silvestro (31 dicembre) l'oliva nel canestro.

Sangue giovane sempre spavaldo.

Sasso che rotola non fa muschio.

Savio è colui che impara a spese altrui.

Sbaglia il prete all'altare e il contadino all'aratro.

Sbagliando s'impara.

Scalda più l'amore che mille fuochi.

Scappati i buoi, è inutile chiudere la stalla.

Scherza coi fanti e lascia stare i Santi.

Scherzando intorno al lume che t'invita, farfalla perderai l'ali e la vita.

Scherzo di mano, scherzo di villano.

Schiena di mulo, corso di barca, buon per chi n'accatta.

Sciocca proposta non vuol risposta.

Scopa nuova scopa / spazza bene.

Scusa non richiesta accusa manifesta.

Scusa non richiesta, accusa manifesta.

Sdegno cresce amore.

Sdegno d'amante poco dura.

Se alcuno per bugiardo è conosciuto, quand'anche dica il ver non è creduto.

Se ari male, peggio mieterai.

Se di senno la barba fose segno, ogni caprone avrebbe un grande ingegno.

Se Dio non esistesse, bisognerebbe invertarlo.

Se due capi devi servire, o l'uno o l'altro dovrai tradire.

Se fossero buoni i nipoti non si leverebbero dalla vigna.

Se gioventù sapesse, se vecchiaia potesse.

Se gliene concedi un dito, ei se ne prende un braccio.

Se guadagni argento a parlare, guadagni oro a tacere.

Se i desideri giovassero, tutti sarebbero ricchi.

Se i gatti sapessero volare, le beccacce sarebbero rare.

Se il buon Dio non ti dà aiuto, non puoi fare uno starnuto.

Se il cielo rovinasse, si piglierebbero molti uccelli.

Se il coltivatore non è più forte della su' terra questa finisce per divorarlo.

Se il denaro va innanzi, tutte le vie sono aperte.

Se il giovane sapesse di quanto ha bisogno la vecchiaia, chiuderebbe spesso la borsa.

Se il giovane sapesse e (se) il vecchio potesse, non v'è cosa che non si facesse.

Se il ladro lasciasse il suo rubare, non ci sarebbero più forche.

Se il padre di famiglia è miope, i servi sono ciechi.

Se il piede destro è zoppo, Dio rafforza il sinistro.

Se il poeta s'erige a oratore predicherà agli orecchi e non al cuore.

Se il primo bottone hai fatto essere secondo, tutti sbagliati saranno da cima a fondo.

Se il re sputa sopra un abete si chiama subito abete reale.

Se il ricco conoscesse la fame del povero, gli darebbe del suo pane.

Se il tuo gatto è ladro non scacciarlo di casa.

Se il virtuoso è povero, il lodarlo non basta; il dovere primo è d'aiutarlo.

Se la carne è cotta in fretta, buona parte se ne getta.

Se la montagna non viene a Maometto, Maometto andrà alla montagna.

Se la pazzia fosse dolore, in ogni casa si sentirebbe stridere.

Se le lattughe lasci in guardia alle oche, al ritorno ne troverai ben poche.

Se ne vada piuttosto la lana che perdere la pecora.

Se ne vanno gli amori e restano i dolori.

Se nessuno sa quel che sai, a nulla serve il tuo sapere.

Se non ci fosse il se e il ma, si sarebbe ricchi.

Se non è vero, è ben trovato.

Se non è zuppa è pan bagnato.

Se non hai buone fonti, bada a quel che raconti.

Se non hai mai rubato, la parola ladro non è per te un'ingiuria.

Se occhio non mira, cuor non sospira.

Se ognun spazzasse da casa sua, tutta la città sarebbe netta.

Se piovesse oro, la gente si stancherebbe a raccoglierlo.

Se prometi, devi dare, tarda, ma non mancare.

Se qualcosa non va, tu sai che almeno passado il temporal viene il sereno.

Se ridi, attorno ridere vedrai, ma se piangi, da solo piangerai.

Se son rose fioriranno.

Se son rose, fioriranno.

Se tu hai fretta, siedi.

Se un cieco guida l'altro, tutti i due cascano nella fossa.

Se un fratello compie un omicidio, gli altri non sono responsabili.

Se un villano sale in gloria, perde origini e memoria.

Se uno non vuole, due non si bisticciano.

Se vuoi che io te lo dica, te lo dico: chi cade in povertà, perde l'amico.

Se vuoi che t'ami, fa' che ti brami.

Se vuoi portare l'uomo a incretinire, fallo ingelosire.

Se vuoi vedere chi di gatta è figlia, dalle di topi e vedi se li piglia.

Se vuoi viver sano e lesto, fatti vewcchio un po' più presto.

Secondo la paga, il lavoro.

Segreto confidato non è più segreto.

Segreto di due, segreto di Dio; segreto di ter, segreto di tutti.

Segui il filo e troverai il gomitolo.

Sempre par più grande la parte del compagno.

Sempre ti graffierà chi nacque gatto.

Senza Cerere e Bacco è amor debole e fiacco.

Senza denari non canta un cieco.

Senza denari non si canta messa.

Senza farina non si può fare pane.

Senza pratica e uso, non si fa andare il fuso.

Senza umanità non vi è né virtù, né vero coraggio, né gloria durevole.

Senza umiltà tutte le virtù sono vizi.

Sera rossa e nero mattino, rallegra il pellegrino.

Serba un pugno di grano ogni matina, a fin d'anno avrai sacchi di farina.

Seren d'inverno e nuvolo d'estate, non ti fidare.

Servo d'altri si fa chi dice il suo segreto a chi nol sa.

Sette in un colpo! disse quel sarto che aveva ammazzato sette mosche.

Settembre, l'uva è fatta e il fico pende.

Si alle tue porte bussa la fortuna, non ti fermare a contemplar la luna.

Si bacia il fanciullo a causa della madre, e la madre a causa del fanciullo.

Si denaro all'amico presterai, o l'uno o l'altro di certo perderai.

Si deve alzare di buon'ora chi vuol contentare i suoi vicini.

Si deve mangiar per vivere, non vivere per mangiare.

Si dice il peccato, ma non il peccatore.

Si mantiene un esercito per mille giorni, e non se ne fa uso che per un momento.

Si parla del diavolo e spuntano le corna.

Si pente presto, chi giudica frettolosamente.

Si pigliano più mosche in una goccia / gocciola di miele, che in un barile d'aceto.

Si può conoscere la tua opinione dal tuo sbadigliare.

Si può vivere senza fratelli ma non senza amici.

Si raccoglie quel che si semina.

Si stava meglio quando si stava peggio.

Si vede la scheggia nell'occhio altrui e non si vede la trave nel proprio.

Si vuoi che l'amicizia si mantenga, fa che una sporta vada e l'altra venga.

Si vuoi la pace, prepara la guerra.

Sia l'astrologo che l'indovina ti portano alla rovina.

Sia ricco o poverello, chi si ama è sempre bello.

Siccome la saetta, non ritorna mai la parola che è detta.

Sin che si vive, sempre s'impara.

Sin che si vive, s'impara sempre.

Soccorso non viene mai tardi.

Sofferenza passata presto dimenticata.

Sol gente di mal'affare, bestie e botte, van fuori di notte.

Son padrone del mondo oggi le donne e cedon toghe e spade a cuffie e gonne.

Son più le voce che le noci.

Sono le botte vuote quelle che (più) cantano.

Sono meglio cento beffe che un danno.

Sono sempre gli stracci che vanno all'aria.

Sopporta con pazienza più che puoi l'età senile ed i difetti suoi.

Sopporta e non biasimare quel che non puoi cambiare.

Sopra l'albero caduto ognuno corre a fare legna.

Sopra l'altrui sventura il pianto poco dura.

Sopra ogni vino, il greco è divino.

Sorta venga, e giocator si vanti.

Sotto la neve pane, sotto l'acqua fame.

Sovente questo avviene: dal male nasce un bene.

Spese a misura, vita sicura.

Spesso a chiaro mattino, v'è torbida sera.

Spesso chi commette un'ingiustizia, ne subisce una peggiore.

Spesso chi ride la mattina, piange la sera.

Spesso ci si fa capir meglio, parlando meno.

Spesso d'un gran male esce qualche bene.

Spesso è peggiore il rimedio che il male.

Spesso vince più l'umiltà che il ferro.

Spezzarsi ma non piegarsi.

Sposa bagnata sposa fortunata.

Sposa fatta, piace a tutti.

Sposare è bene, non sposare è meglio.

Sproni propri e cavallo altrui fanno corte le miglia.

Stimar la messe in erba brutte sorprese serba.

Stoppa e fuoco non stan bene in un loco.

Stretta la foglia, larga la via dite la vostra che ho detto la mia.

Stringe più la camicia che la gonnella.

Studia non per sapere di più, ma per sapere meglio degli altri.

Studio in gioventù, onore alla vecchiaia.

Sulla bocca del bugiardo anche la verità è dubbiosa.

Sulla pelle della serpe nessuno guarda alle macchie.

Superbia povera spiace anche al diavolo; umiltà ricca piace anche a Dio.

Tal lascia l'arrosto che poi brama il fumo.

Tal padrone, tal servo / servitore.

Tale mangia uva acerba che al figlio allega i denti.

Tale padre, tale figlio.

Talvolta anche una gallina cieca trova un granello.

T'annoia il tuo vicino? Prestagli uno zecchino.

Tante teste, tante idee.

Tante teste, tanti cervelli.

Tante volte al pozzo va la secchia, ch'ella vi lascia il manico (o l'orecchia).

Tanti capi, tante opinioni.

Tanti galli a cantar non fa mai giorno.

Tanti idoli, tanti templi.

Tanti ombelichi, tante panze, tanti paese, tante usanze.

Tanti paesi, tanti costumi.

Tanti pochi fanno un assai.

Tanti servitori, tanti nemici.

Tanti uomini, tanti pareri.

Tanto è amare e non essere amato, quando rispondere senz'esser chiamato.

Tanto è ladro chi ruba quanto / come chi tiene il sacco.

Tanto fumo e poco arrosto.

Tanto l'amore quanto il fuoco devono essere attizzati.

Tanto l'amore quanto la minestra di fagioli vogliono uno sfogo.

Tanto ne va a chi ruba quanto a chi tiene il sacco.

Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino.

Tanto va la gatta al lardo, finchè ci lascia lo zampino.

Tanto vale chi caccia ma non prende, quanto chi legge molto e non intende.

Tardi si vien con l'acqua, quando la casa è arsa.

Teatro è il mondo e l'uomo è marionetta.

Tempo chiaro e dolce a capodanno, assicura bel tempo tutto l'anno.

Tempo è galant'uomo.

Tempo era e tempo fu, l'acqua passata non la macina più.

Tempo perduto mai non si riacquista.

Tenga bene a mente un bugiardo quando mente.

Tentar non nuoce.

Terra assai, terra poca.

Terra bianca, tosto stanca.

Terra coltivata raccolta sperata.

Terra nera buon grano mena.

Testa di lucertola, collo di gru, gambe di ragno, pancia di vacca, groppa di baldracca.

Testa di pazzo non incanutisce mai.

Testa grossa, cervello piccolo.

Tinca di maggio e luccio di settembre.

Tinca in camicia, luccio in pelliccia.

Tira più un capello di donna che cento paia di buoi.

Tira più un pelo di fica che cento paia di buoi.

Tolta la causa, cessato l'effetto.

Tondi l'agnello e lascia il porcello.

Torinesi e Monferrini, pane, vino e tamburini.

Tosa la pecora, ma non spellarla.

Tra cani non si mordono.

Tra due litiganti il terzo gode.

Tra furbo e furbo mai non ci acciuffa.

Tra gente onesta, basta la parola.

Tra i due litiganti il terzo gode.

Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare.

Tra l'incudine e il martello man no metta chi ha cervello.

Tra l'incudine e il martello, mano non metta chi ha cervello.

Tra moglie e marito non metter un dito.

Tra moglie e marito non mettere il dito.

Tradimento piace assai, traditor non piace mai.

Tradimento piace assai, traditor non piacque mai.

Traduttori, traditori.

Trattar male il povero è il disonor del ricco.

Tre cose cacciano l'uomo di casa: fumo, goccia e femina arrabiata.

Tre cose cacciano l'uomo di casa: fumo, goccia e femmina arrabbiata.

Tre cose fanno l'uomo ammalato: amore, vino e bagno.

Tre donne fanno un mercato, e quattro fanno una fiera.

Tre lo sanno, tutti lo sanno.

Tre sono le meraviglie, Napoli, Roma e la faccia tua.

Trenta monaci e un abate non farebbero bere un asino per forza.

Triste e guai, chi crede troppo e chi non crede mai.

Trist'e guai, chi crede troppo e chi non crede mai.

Triste quel cane che si lascia prendere la coda in mano.

Triste quell'estate, che ha saggina e rape.

Tristo a quel topo che ha un buco solo.

Tromba di culo, sanità di corpo.

Troppa gioia diventa dolore.

Troppa manna, nausea.

Troppa modestia è orgoglio mascherato.

Troppe soddisfazioni tolgono ogni voglia.

Troppi cuochi guastano la cucina.

Troppo povero e troppo ricco fa ugual disgrazia.

Trova un amico e troverai un tesoro (dice la Bibbia, e son parole d'oro).

Trovare il nodo nel giunco.

Tu scherzi col tuo gatto e l'accarezzi, ma so ben io qual fine avran quei vezzi.

Turchi e Tartari, flagelli dei popoli.

Tutta la strada non fallisce il saggio che, accortosi a metà, corregge il viaggio.

Tutte le cose son meno terribili di quel che sembrano.

Tutte le cose sono difficili prima di diventar facili.

Tutte le strade conducono / menano a Roma.

Tutte le strade portano a Roma.

Tutte le volpe alla fine si riveggono in pellicceria.

Tutti del pazzo tronco abbiamo un ramo.

Tutti i fiumi vanno al mare.

Tutti i giorni sono buoni per andare a caccia. ma non per prendere uccelli.

Tutti i guai son guai, ma il guaio senza pane è il più grosso.

Tutti i gusti son gusti.

Tutti i gusti sono gusti.

Tutti i mestieri danno il pane.

Tutti i nodi vengono al pettine.

Tutti i peccati mortali sono femmine.

Tutti i salmi finiscono in gloria.

Tutti siamo figli di Adamo ed Eva.

Tutto a suo tempo e rape in Avvento.

Tutto arriva a chi sa attendere.

Tutto ciò che dura a lungo annoia.

Tutto è bene quel che finisce bene.

Tutto il cervello non è in una testa.

Tutto il male non vien per nuocere.

Tutto il mondo è paese.

Tutto passa e finisce in una cassa.

Tutto perde chi perde il bel momento.

Tutto quel che s'impara in gioventù, non si potrà dimenticar mai più.

Tutto quello che brilla non è oro.

Tutto quello che è bianco non è farina.

Tutto s'accomoda fuorché l'osso del collo.

Tutto sta nel cominciare.

Tutto viene a chi sa aspettare.

Uccellin che mette coda vuol mangiare a tutte l'ore.

Uccello vecchio non entra in gabbia.

Ucci ucci, sento odor di cristianucci.

Umana cosa è errare.

Umiltà e cortesia adornano più di una veste tessuta d'oro.

Un abete non fa foresta.

Un asino gratta l'altro.

Un asino par' bello ad un altro asino.

Un bel tacer non fu mai scritto.

Un bell'abito è una lettera di raccomandazione.

Un bugiardo deve avere buona memoria.

Un bugiardo senza buona memoria è come ballerino senza gambe.

Un buon abate loda sempre il suo convento.

Un buon principio fa un buon fine.

Un buon principio va sempre a buon fine.

Un cane vivo val' meglio d'un leone morto.

Un cattivo libro ha spesso un buon titolo, ed una fronte onesta, un cervello ribaldo.

Un coltello aguzza l'altro.

Un consiglio è ben dato quando sia ricercato.

Un consiglio non richiesto è un tranello manifesto.

Un cuor magnanimo vuol sempre il bene, anche se il premio mai non ottiene.

Un disordine che nasce ne fa cento.

Un esercito senza generale è come un corpo senz'anima.

Un filo non fa tela, una rondine non fa primavera.

Un fiore non fa ghirlanda.

Un fiore non fa giardino.

Un fiore non fa primavera.

Un fratello aiuta l'altro.

Un gatto può ben guardare un re.

Un giorno è madre, l'altro è matrigna.

Un giorno è maestro dell'altro.

Un granello di polvere fa scoppiare tutta la bomba.

Un granello fa traboccare la bilancia.

Un ladro non ruba sempre, ma bisogna guardarsi da lui.

Un lume è più presto spento che acceso.

Un malanno non vien mai solo.

Un male ignoto si teme doppiamente.

Un male tira l'altro.

Un matto ne fa cento.

Un nemico dicchiarato è meno pericoloso di un amico ambiguo.

Un nemico è troppo, cento amici non bastano.

Un occhio alla padella, uno alla gatta.

Un padre campa cento figli e cento figli non campano un padre.

Un pazzo ne fa cento.

Un piccolo buco fa affondare un gran bastimento.

Un poco troppo tardi è troppo tardi.

Un povero virtuoso val più di un ricco vizioso.

Un punto in tempo ne salva cento.

Un sciocco e il suo denaro son presto separati.

Un sciocco trovo sempre un altro sciocco che lo ammira.

Un sorriso cordiale sul volto costa poco e può rendere molto.

Un soverchio orgoglio nasconde mille virtù.

Un uomo ozioso è il apezzale del diavolo.

Una bella barba e un cuor valente adornano l'uomo.

Una bella giornata non fa estate.

Una bella lacrima trova facilmente un fazzoletto che la asciughi.

Una bugia ha bisogno di sette bugie.

Una buona coscienza è il miglior cuscino.

Una buona parola smorza più che una caldaia d'acqua.

Una ciliegia tira l'altra.

Una cosa tira l'altra.

Una cucina prodiga e grandiosa divora casa, stalla ed ogni cosa.

Una disgrazia tira l'altra.

Una e buona.

Una estate vale più di dieci inverni.

Una fa, due stentano, ma a tre ci vuol la serva.

Una Fenice fra le donne è quella, che altra donna confessa essere bella.

Una gocciola di miele concia un mar di fiele.

Una ma buona.

Una mano lava l'altra e tutte e due lavano il viso.

Una mano lava l'altra(, e tuté due lavano il viso).

Una mela al giorno leva il medico di torno.

Una mela bacata guasta le altre.

Una ne paga cento.

Una ne paga tutte.

Una ne pensa il ghiotto, un'altra il tavernaio.

Una parola tira l'altra.

Una pecora infetta n'ammorba una setta.

Una pecora ragnosa infetta il gregge.

Una pera fradicia ne guasta un monte.

Una rondine non fa primavera.

Una rosa non fa primavera.

Una scarpa non è buona per ogni piede.

Una spada tien l'altra nel fodero.

Una volta corre il cane e una volta la lepre.

Una volta non fa usanza.

Una volta per uno non fa male a nessuno.

Una volta un ladro sempre un ladro.

Un'anima magnanima consulta le altre; un'anima volgare disprezza i consigli.

Un'azione vale più di mille parole.

Ungiti di miele, sarai coperto di mosche.

Uno chi fa il letto deve trovarsi in esso.

Uno leva la lepre e un altro la mangia / piglia

Uno sciocco trova sempre un altro che l'ammira.

Uno scuote il cespuglio, l'altro acchiappa l'uccello.

Uno semina e un altro raccoglie.

Uno semina, l'altro raccoglie.

Uomo a cavallo, sepoltura aperta.

Uomo ammogliato, uccello in gabbia.

Uomo avvertito, mezzo munito.

Uomo avvisato (è) mezzo salvato.

Uomo avvisato mezzo salvato.

Uomo da nessuno invidiato, è uomo non fortunato.

Uomo di vino, non vale un quattrino.

Uomo morto non fa più guerra.

Uomo senza quattrini è un morto che cammina.

Uomo solitario, o angelo o demone.

Uomo sposato è uomo imprigionato.

Uomo zelante, uomo amante.

Uovo di un'ora, pane di un giorno, vino di un anno, donna di quindici e amici di trent'anni.

Va la brocca alla fontana, ma non sempre torna sana.

Va più di un asino al mercato.

Vada male o vada bene, prendi tutto come viene.

Val più avere amici in piazza che denaro nella cassa.

Val più in un sol mestiere esser' valente, che aver' di molte cose poco in mente.

Val più un amico che cento parenti.

Val più un piacere da farsi che cento di quelli fatti.

Val più un testimonio di vista che dieci d'udita.

Val più una messa in vita che cento in morte.

Val più un'oncia di fortuna che una libbra di senno.

Val più un'oncia di reputazione che mille libbre d'oro.

Val più un'oncia di sorte che cento libbre si sapere.

Val tanto oro quanto pesa.

Vale più la bellezza che cento raccomandazioni.

Vale più la pratica che la grammatica.

Vale più un fatto che cento parole.

Vale più un gusto che un casale.

Vale più un testimone di vista che cento d'udito.

Vale più un testimonio di vista che dieci d'udito.

Vale più uno a fare.

Vanga e zappa non vuol digiuno.

Vanga piatta poco attacca, vanga ritta terra ricca, vanga sotto ricca il doppio.

Vanità delle vanità, tutto è vanità.

Vassene il tempo, e l'uom non se n'avvede.

V'è chi bacia tal mano che vorrebbe veder mozza.

V'è pure un rimedio per ogni colpa: riconoscerla.

V'è un tempo per tacere e un tempo per parlare.

Vecchiaia d'aquila, giovinezza d'allodola.

Vecchio amore non arruginisce.

Vecchio innamorato, o matto o raggirato.

Vedere e non toccare è una cosa da crepare.

Vedere per credere.

Vedi Napoli e poi mori.

Vento fresco mare crespo.

Vento o disagio rende lúomo saggio.

Ventre affamato prende tutto di buon grado.

Ventre che ha fame non sente ragione.

Ventre digiuno non ode / sente nessuno.

Ventre pieno non capisce la fame.

Ventre pieno non crede a digiuno.

Ventre vuoto non sente ragioni.

Verità troppo brutale, più che bene, può far male.

Vesti un legno, pare un regno.

Vi sono dei matti savi, e dei savi matti.

Via il gatto, ballano i topi.

Viaggiando, s'impara.

Vicinanza senza siepe porta inimicizia in casa.

Vicino alla chiesa lontano da Dio.

Vicino alla chiesa, lontan da Dio.

Vicino alla serpe c'è il biacco.

Vigna nel sasso e orto in terren grasso.

Villan nobilitato non conoce parentado.

Vincere un ambo al lotto è un malefizio, che più accresce la speranza al vizio.

Vino amaro, tienilo caro.

Vino battezzato non vale un fiato.

Vino battezzato, non va al palato.

Vino dentro, senno fuori.

Vino di fiasco la sera buono e la mattina guasto.

Vino e sdegno fan palese ogni disegno.

Vino non è buono che non rallegra l'uomo.

Violenza non dura a lungo.

Virtù di silenzio è gran scienza.

Viva il caro parente, ma guai se non ha niente.

Vivi e lascia vivere.

Vizio di natura fino alla fossa dura.

Vizio di natura, fino alla morte dura.

Voce di popolo, voce di Dio.

Voce d'uno, voce di nessuno.

Voglia di lavorar saltami addosso, lavora tu per me che io non posso.

Voglio piuttosto un asino che mi porti, che un cavallo che mi getti in terra.

Volendo si può fare ogni cosa.

Volere è potere.

Volpe che dorme non mangia galline.

Volpe che dorme, ebreo che giura, donna che piange, malizie sopraffine colle frange.

Volpe che dorme, vive sempre magra.

Vuoi tu aprire qualunque porta? Chiave d'oro teco porta.

< operone >