< Italienische Sprichwörter >

Invecchia presto il beneficio avuto, e non rammenta più da chi è venuto.

Inventare è poco, diffondere l'invenzione è tutto.

Invitta coppia è confidenza e arte.

La barba non fa il filosofo.

La bella gabbia non nutre l'uccello.

La bellezza è un bene fragile.

La bellezza porta la sua dote in tasca.

La bestemmia gira gira torna addosso a chi la tira.

La bocca parla di quello che c'è nel cuore.

La bocca parla quando il cuore e pieno.

La botte da il vino che ha.

La brutta ferita guarisce, la cattiva reputazione uccide.

La buona cantina fa il buon vino.

La buona mamma fa la buona figlia.

La buona mercanzia si loda da se stessa.

La buona moglie fa il buon marito.

La cagna frettolosa fece i canini ciechi.

La calma è la virtù dei forti.

La capacità si vede nelle difficoltà.

La carestia è il pane dell'usuraio.

La carità comincia in famiglia.

La carne migliore è quella intorno all'osso.

La carne senz'osso non fa brodo.

La carrucola non frulla, se non è unta.

La carta non diventa rossa.

La cattiva erba cresce presto.

La cicala prima canta e poi muore.

La coda è la più lunga da scorticare.

La compassione è la figlia dell'amore.

La conscienza rimorde l'uomo triste.

La conscienza vale per mille accusatori e per mille testimoni.

La conscienza vale per mille prove.

La consolazione dei sofferenti è di avere dei compagni.

La contentezza viene dalle budella.

La corda troppo tesa si spezza.

La cortesia dà sempre ottimo frutto, non costa nulla ma ti acquista tutto.

La cucina picccola fa la casa grande.

La cucina prodiga rende la casa povera.

La cupidigia rompe il sacco.

La dieta ogni mal quieta.

La difficoltà sta nell'iniziare.

La diffidenza aguzza gli occhi.

La diffidenza è la morte dell'amore.

La diffidenza porta più avanti della fiducia.

La donna a 15 anni scherza, a 20 brilla, a 25 ama, a 30 brama, a 35 sente, a 40 vuole e a 50 paga.

La donna bisogna praticarla un giorno, un mese e un'estate per sapere che odore sa.

La donna buona vale una corona.

La donna deve avere tre m: matrona in strada, modesta in chiesa, massaia in casa.

La donna e l'orto vogliono un sol padrone.

La donna ha più capricci che ricci.

La donna oziosa non può essere virtuosa.

La donna per piccola che sia, vince il diavolo in furberia.

La donna più sciocca vale due uomini.

La donna troppo in vista, è di facile conquista.

La fame caccia il lupo dal bosco.

La fame caccia il lupo dalla tana.

La fame condisce tutte le vivande.

La fame è cattiva consigliera.

La fame è il miglior condimento.

La fame è il miglior cuoco che si sia.

La fame muta le fave in mandorle.

La fame non conosce legge.

La fame non vede la muffa nel pane.

La fame spinge il lupo nel villaggio.

La fame, gran maestra, anche le bestie addestra.

La farina del diavolo va tutta in crusca.

La fedeltà non è mai rimeritata abbastanza, e l'infedeltà mai abbastanza.

La femmina è cosa mobile per natura.

La fine corona / loda l'opera.

La fine del riso è il pianto.

La fine della passione è il principio del pentimento.

La fortuna aiuta gli audaci.

La fortuna aiuta i pazzi.

La fortuna del savio ha per figliola la modestia.

La fortuna è cieca.

La fortuna è di vetro: risplende ma è fragile.

La fortuna non vuol fare anticamera.

La fortuna sale e scende anche in man' di chi la prende.

La fortuna sorride agli audaci.

La fortuna va afferrata pei capelli.

La forza senza unione non giova ad alcuna nazione.

La fretta fa rompere la pentola.

la furia non fu mai buona.

La gabbia d'oro non sazia l'uccello.

La galina nera fa l'uovo bianco.

La gallina del vicino sembra un fagiano.

La gatta frettolosa fece i gattini ciechi.

La gatta grassa fa onore alla casa.

La gatta non s'accosta alla pentola che bolle.

La gatta vorrebbe mangiar pesci, ma non pescare.

La gatta, mette il piede davanti alla vacca.

La gelosia della moglie è la via al suo divorzio.

La gelosia è dura come l'inferno.

La gelosia è il peggiore di tutti i mali.

La gelosia è una passione che cerca avidamente quel che tormenta.

La generosità è un muro che non si può alzare più alto di quello che arrivano i materiali.

La gente in case di vetro non dovrebbe gettare le pietre.

La gente ricca alleva male i suoi cani, e la gente povera i suoi figlioli.

La gente savia non si cura di quel che non può avere.

La gioventù è una bellezza da sé.

La gioventù fugge, e la bellezza sfiorisce.

La gioventù vuol fare il suo corso.

La guerra è dolce per coloro che la vedono da lontano.

La lealtà se ne è andata dal mondo e la dirittura si è messa a dormire.

La lega fa forte i deboli.

La lepre mal si piglia al suono di tamburo.

La lepre sta volentieri dove è nata.

La liberalità è un muro che non si deve rizzare più alto di quello che comportino i materiali.

La liberalità non sta nel dar molto, ma saggiamente.

La liberalità non sta nel dare molto, ma saggiamente.

La libertà del povero è di lasciarlo mendicare.

La libertà è da Dio; le libertà, dal diavolo.

La libertà è più cara degli occhi e della vita.

La libertà fila con le sue mani il filo della sua tenda.

La lingua batte dove il dente duole.

La lingua non ha osso e sa rompere il dosso.

La lingua non ha osso, ma rompe (pure) il dosso.

La lingua non ha osso, ma rompe l'osso.

La lingua spagnola è la più amabile; quando il diavolo tentò Eva, le parlo in spagnolo.

La lode giova al savio e al matto nuoce.

La lode propria puzza, quella degli amici zoppica.

La lode propria puzza.

La Lombardia è il giardino del mondo.

La lontaneza è come il vento e il fuoco, spegne l'amore solo quando è poco.

La luna di gennaio è la luna del vino.

La luna è bugiarda: quando fa la C diminuisce, e quando fa la D cresce.

La luna non cura l'abbaiar dei cani.

La luna regge il lume ai ladri.

La luna, se non riscalda, illumina.

La madre degli imbecilli è sempre incinta.

La madre dei fessi è sempre incinta.

La madre del peggio è sempre incinta.

La madre pietosa fa la filgia tignosa.

La maggior gioia di chi vince è di perdonare al vinto.

La magnificenza spesso copre la povertà.

La mala erba non muore mai.

La mala nuova la porta il vento.

La malerba cresce presto.

La mal'erba cresce presto.

La mal'erba non si spegne mai.

La malinconia e le cure fanno invecchiare anzitempo.

La man savia non fa tutto quel che dice la lingua sciocca.

La mano che dà, raccolgie in quantità.

La mano che è più scaltra, si fa lavar dall'altra.

La mano destra non deve sapere il bene che fa la sinistra.

La mela non cade lontano dall'albero.

La metà è più dell'intero.

La miglior difesa è l'attacco.

La miglior salsa è l'appetito.

La minestra è da gettare, se a più cuochi si fa fare.

La minestra lunga sa di fumo.

La modestia è il dattero che matura raramente sull'albero della ricchezza.

La modestia è madre d'ogni creanza.

La moglie, lo schioppo e il cane non si prestano a nessuno.

La morte batte con uguale piè alle porte dei poveri e dei rè.

La morte delle pecore è la fortuna dei cani.

La morte è un sonno senza ogni.

La morte pareggia tutte le partite.

La musica è gioia sonora che molte tristezze rincuora.

La nave è più sicura con due ancore che con una sola.

La necessità aguzza l'ingegno.

La necessità conduce a Dio.

La necessità è madre dell'invenzione.

La necessità è virtù.

La neve si strugge e le immondezze si scoprono.

La notte è fatta per gli allocchi.

La notte porta consiglio.

La padella dice al paiuolo: fatti in là che mi tingi.

La pancia del buongustaio è il cimitero dei cibi buoni.

La parola del ricco è simile al sole, e quella del povero è simile al vapore.

La parola è d'argento, il silenzio è d'oro.

La patria è dove si ha del bene.

La paura fa i passi lunghi.

La paura ingrossa il pericolo.

La pazienza è la virtù dei forti.

La pazienza è una buon'erba, ma non nasce in tutti gli orti.

La pazienza vince en tute le guerre.

La pecora che più bela, dà meno / ha manco latte.

La pecora che se ne va sola, il lupo la mangia.

La peggio ruota è quella che stride.

La peggior carne da conoscere è quella dell'uomo.

La peggior rota è quella che stride.

La penitenza corre dietro al peccato.

La pentola vuota è quella che sona.

La pera marcia infesta le altre della cesta.

La pianta si conosce dal frutto.

La pigrizia è la chiave della povertà.

La pittura è una poesia tacita, e la poesia una pittura loquace.

La più cattiva ruota del carro sempre più cigola.

La più gloriosa vittoria è vincere sé stesso.

La polenta è utile per quattro cose: serve da minestra, serve da pane, sazia e scalda le mani.

La povertà è priva di molte cose, l'avarizia di tutte.

La povertà è priva di molte cose, l'avarizia è priva di tutto.

La povertà è un peso, la vecchiezza un ospite importuno.

La pratica val più della grammatica.

La prima acqua è quella che bagna.

La prima carità comincia da sè (stesso).

La prima eredità al primo figlio, l'ultima eredità all'ultimo figlio.

La probità è la miglior politica.

La provvidenza quel che toglie rende.

La prudenza non è mai troppa.

La pulce che esce di dietro l'orecchio con il diavolo si consiglia.

La puttana e la lattuga una stagione dura.

La quercia cresce da piccola ghianda.

La rana è usa ai pantani, se non ci va oggi ci andrà domani.

La rana non morde, perché non ha denti.

La rana, o salta o piscia, ma mai non sbrana.

La razza comincia dalla bocca.

La risposta dolce calma il furore, ma la parola dura eccita l'ira.

La roba dei pazzi è la prima ad andarsene.

La roba di mal acquisto se la porta il vento.

La ruggine mangia il ferro.

La ruota della fortuna gira.

La ruota della fortuna non è sempre una.

La sabia granello a granello può fare incagliare un vascello.

La saeta non cade in luoghi bassi.

La salute val più della ricchezza.

La sapienza è figliola dell'esperienza.

La sapienza no sta nella barba: i peli non pensano.

La scienza è pazzia se senno non la governa.

La scimmia è sempre scimmia, anche vestita di seta.

La scimmia è sempre scimmia, anco vestita di seta.

La scorza fa bella la castagna.

La sera leoni e la mattina coglioni.

La sorte è come uno se la fa.

La speranza è cattivo denaro.

La speranza è il pan dei miseri.

La speranza è il pane dei poveri.

La speranza è il patrimonio dei poveri.

La speranza è il sogno dell'uomo desto.

La speranza è la miglior consolazione nella miseria.

La speranza è la miglior musica del dolore.

La speranza è la nutrice dei pensieri.

La speranza è la ricchezza dei poveri.

La speranza è l'ultima a morire.

La speranza è sempre verde.

La speranza è un balsamo per i cuor piagati.

La speranza è un sogno nella veglia.

La speranza è una buona colazione, ma una cattiva cena.

La speranza infonde coraggio anche al codardo.

La speranza ingrandisce, l'esperienza rimpicciolisce.

La stolta cupidigia apprezza e vede non ciò ch'è suo, ma quel che altrui possiede.

La strada dell'inferno è lastricata di buone intenzioni.

La superbia andò a cavallo e tornò a piedi.

La superbia è figlia dell'ignoranza.

La superbia mostra l'ignoranza.

La superbia va a cavallo e torna a piedi.

La sventura fa conoscere l'amico.

La tempesta che rugge e fa paura, quando si placa, lascia l'aria pura.

La troppa familiarità toglie riverenza.

La troppa umiltà vien dalla superbia.

La tua mano sinistra non sappia quelle che fa la destra.

La vanagloria è un fiore che mai non porta frutta.

La vecchiaia è una grave soma.

La vecchiaia è una malatia da cui non si guarisce.

La vecchiaia fa perder le voglie.

La vendeta è un piato da mangiar freddo.

La vendetta di Dio non piomba in fretta.

La vera libertà è non servire al vizio.

La vera ricchezza è accontentarsi.

La verità è figlia del tempo.

La verità è madre dell'odio.

La verità è nel vino.

La verità genera odio.

La verità non ha bisogno di fronzoli retorici.

La verità può languire, ma non perire.

La verità vien sempre a galla.

La verità viene a galla come l'olio.

La verità viene sempre a galla.

La veste copre gran difetti.

La via dell'inferno è lastricata di buone intenzioni.

La vipera morta non morde seno, ma pure fa male coll'odor del veleno.

La virtù è premio a se stessa.

La virtù sta nel mezzo.

La vita dell'uomo su questa terra altro non è che una continua guerra.

La vita è breve e l'arte è lunga.

La vita è già mezzo trascorsa anziché si sappia che cosa sia.

La volpe in vicinato non fa mai danno.

La volpe perde il pelo, ma il vizio mai.

La volpe perde il pelo, ma non il vizio.

La volpe scaltrita sa più d'una uscita.

La volpe si conosce dalla coda.

La zizzania cresce ovunque.

L'abbaiare dei cani non arriva in cielo.

L'abbondanza non lascia dormire il ricco.

L'abete che fa ombra crede di fare frutti.

L'abete cresce in altezza, ma la felce cresce in larghezza.

L'abisso chiama l'abisso.

L'abito non fa il monaco.

L'abitudine è una seconda natura.

L'abondanza genera fastidio.

L'abuso insegna il vero uso.

L'acqua cheta rovina i ponti.

L'acqua corre al mare.

L'acqua corrente non si corrompe mai.

L'acqua di maggio inganna il villano: par che non piova e si bagna il gabbano.

L'acqua e il fuoco sono buoni servitori, ma cattivi padroni.

L'acqua fa l'orto.

L'acqua fa male e il vino fa cantare.

L'acqua fa marcire i pali.

Lacrime di donne, fontana di malizia.

Ladro che sa il mestiere, non batte il suo quartiere.

L'albero pecca e la foglia si secca.

L'albero si conosce dal frutto.

L'allegria è di ogni male il rimedio universale.

L'allegria è d'ogni male il rimedio universale.

L'allegria ogni mal la caccia via.

L'allegria prolunga la vita, medicando qualunque ferita.

L'allodola vola in alto, ma fa il suo nido in terra.

L'altezza è mezza bellezza.

L'ambizione e la vendetta muoiono sempre di fame.

L'ambizione è nemica della ragione.

Lamentarsi, supplicare e bere acqua è lecito a tutti.

L'amico certo si conosce nell'incerto.

L'amor comincia con suoni e canti e poi finisce con sospiri e pianti.

L'amor è pazzo e cieco.

L'amor privo d'amaro è sempre molto raro.

L'amore di carnevale muore in quaresima.

L'amore dinanzi ha il miele, e di dietro si attacca il fiele.

L'amore è cieco, ma vede lontano.

L'amore è cieco.

L'amore è fecondo di miele e di fiele.

L'amore è il più tenace dei malanni, può durare dai dieci ai novant'anni.

L'amore fa passare il tempo e il tempo fa passare l'amore.

L'amore non è bello se non è litigarello.

L'amore non si misura a metri.

L'amore passa dentro la cruna di un ago.

L'amore quanto più è bestia, tanto più sublime.

L'amore scalda il cuore e l'ira fa il poeta.

L'amore senza baci è pane senza sale.

L'animo fa il nobile e non il sangue.

L'anno produce il raccolto, non il campo.

L'apparenza inganna.

L'appetito non vuol salsa.

L'appetito vien mangiando.

L'aquila non piglia mosche.

L'arancia la mattina è oro, il giorno argento, la sera è piombo.

L'arco si rompe se sta troppo teso.

L'arcobaleno la mattina bagna il becco della gallina; l'arcobaleno la sera buon tempo mena.

Larga la foglia, stretta la via dite la vostra che ho detto la mia.

Largo di bocca, stretto di mano.

L'arte consiste nel nasconder l'arte.

L'arte non ha maggior nemico dell'ignorante.

L'arte non ha maggior nemico dell'ignoranza.

L'arte vera sa elevare la materia più volgare.

L'asino dov'è cascato una volta, non ci casca più.

L'asino e il mulattiere non hanno lo stesso pensiero.

L'asino e il mutattiero non hanno lo stesso pensiero.

L'asino non conosce la coda, se non quando non l'ha più.

L'asino, quando ha mangiato la biada, tira calci al corbello.

L'assai basta e il troppo guasta.

L'assenza è nemico d'amore.

Latte e vino, tossico fino.

Latte su vino è veleno, ma vino su latte è buono dopo morto.

L'avaro è come il porco, che è bono dopo morto.

L'avaro è come l'idropico: quanto più beve, più ha sete.

L'avaro è procuratore dei suoi beni, non signor.

L'avaro lascia eredi ridenti.

L'avaro non dorme.

L'avaro non possiede l'oro, ma è posseduto dall'oro.

L'avaro non vive, vegeta.

Lavora come se avessi a campare ognora, adora come avessi a morire allora.

Lavoro iniziato è per metà fatto.

Lavoro non ingrassò mai bue.

L'avversità che fiacca i cuori deboli, ingagliardisce le anime forti.

Le azioni gridano più forte delle parole.

Le belle penne fanno il bell'uccello.

Le belle penne rendono bello l'uccello.

Le bellezze durano fino alle porte, la bontà fino alla morte.

Le bellezze non si mangiano.

Le bestie vanno trattate da bestie.

Le braccia e le mani del povero appartengono al ricco.

Le bugie hanno le gambe corte.

Le bugie sono lo scudo degli uomini dappoco.

Le buone parole trovano buon luogo.

Le cattive compagnie conducono l'uomo alla forca.

Le cattive nuove sono le prime ad arrivare.

Le cattive nuove volano.

Le chiacchiere non fanno farina.

Le colombe che rimangono in colombaia, sono sicure dal nibbio.

Le cose ignote fanno più paura che le conosciute.

Le cose lunghe diventano serpi.

Le cose lunghe prendono vizio.

Le disgrazie non vengono mai sole.

Le disgrazie sono come le ciliegie: una tira l'altra.

Le dita della mano sono disuguali.

Le dita della manon non sono uguali.

Le donne hanno lunghi capelli e corti cervelli.

Le donne hanno lunghi i capelli e corti i cervelli.

Le donne hanno quattro malattie all'anno, e tre mesi dura ogni malanno.

Le donne hanno sette anime... e mezza.

Le donne ne sanno una più del diavolo.

Le donne piglian bene le pulci.

Le ferite d'amore non le può sanare che chi le ha fatte.

Le galline fanno l'uova dal becco.

Le lacrime sono le armi delle donne.

Le legge in guerra sono costrette a tacere.

Le legge si volgono dove i re vogliono.

Le leghe e le corde fradice non durano a lungo.

Le malattie ci dicono quel che siamo.

Le male nuove son sempre vere.

Le montagne stanno ferme, gli uomini s'incontrano.

Le offese si scrivono nel marmo, i benefizi tosto si dimenticano.

Le ore del mattino hanno l'oro in bocca.

Le ore della mattina / del matino hanno l'oro in bocca.

Le pappe riscaldate non sono mai buone come la prima volta.

Le parole legano gli uomini, e le funi le corna ai buoi.

Le parole non empiono il sacco.

Le parole son nani petulanti, gli esempi invece, solidi giganti.

Le parole sono come le ciliegie; l'una tira l'altra.

Le parole sono femmine e i fatti sono maschi.

Le parole volano, gli scritti rimangono.

Le parole volano, quel ch'è scritto rimane.

Le piante che fruttano troppo presto, si seccano.

Le querce non fanno limoni.

Le ragazze sono d'oro, le sposate d'argento, le vedove di rame e le vecchie di latta.

Le rane han perso la coda perché non seppero chiedere aiuto.

Le rose cascano, le spine restano.

Le spezierie migliori stanno ne'saccetti piccoli.

Le teste di legno fan sempre del chiasso.

Le Trentine vengono giù pollastre e se ne vanno sù galline.

Le vie del Signore sono infinite.

Le vie della provvidenza sono infinite.

Lecca la mano il cane a chi gli dà del pane.

L'eccelse ed umili porte batte ugualmente la morte.

L'eccesso degli obblighi può fare perdere un amico.

L'eccesso della gioia divien tristezza, e l'eccesso del vino ubriachezza.

L'eccezione conferma la regola.

L'eclissi di sole avviene di giorno e non di notte.

L'edera taciturna si arrampica in cima alla quercia.

Lega il sacco quantunque non sia pieno.

Leggere e non capire è stare a letto senza dormire.

Leggere e non intendere è come cacciar e non prendere.

L'elefante non acchiappa il topo.

L'elefante non cura il morso delle pulci.

L'elefante non sente il morso della pulce.

L'elemosina non fa impoverire.

L'elemosina rende a chi donna e a chi prende.

L'eloquenza del cattivo è falso acume.

L'Epifania tutte le feste porta via.

L'erba che non voglio, cresce nell'orto.

L'erba del vicino è sempre più alta / verde.

L'erba del vicino è sempre più verde.

L'erba non cresce sulla strada maestra.

L'erba voglio non cresce nemmeno nel giardino del re.

L'eredità paterna ai paterni, la materna ai materni.

L'errare è dell'uomo.

L'errore che si confessa è mezzo rimediato.

L'errore è umano, il perdono divino.

L'errore è un cocchiere che conduce sopra una falsa strada.

L'esercizio è buon maestro.

L'esperienza è una scuola costosa, ma è la sola che insegna qualcosa.

L'esperienza nel mondo conduce alla diffidenza, la diffidenza conduce al sospetto, il sospetto all'astuzia, l'astuzia alla malvagità e la malvagità a tutto.

L'esperienza senza il sapere è meglio che il sapere senza sapienza.

L'essere sta nell'avere.

L'estate ce la porta sant'Urbano e l'autunno san Bartolomeo.

L'estate davanti e l'inverno dietro.

L'estate di San Martino dura tre giorni e un pochinino.

L'estate è una schiava, l'inverno un padrone.

L'estate per chi lavora, l'inverno per chi dorme.

L'estate per il povero è migliore dell'inverno.

L'eternità è una compera lunga.

L'eternità non ha capelli grigi.

L'eterno parlatore né ode né impara.

L'ezercizio è un buon maestro.

L'ezercizio fa maestro.

Li miricule de la fratta quand'è bbun quand s'ha fatt; quand peró si fa li ficure schiaffete n'gul .

L'idolo si adora finché non è infranto.

L'ignorante ha le ali di un'aquila e gli occhi di un gufo.

L'ignoranza della legge non scusa.

L'impossibile neppure a Dio.

L'inchiostro è il mio campo, su cui posso scrivere valorosamente; la penna, il mio aratro; le parole, la mia semente.

L'inchiostro è nero, e tinge le dita e la reputazione.

L'infermo mentre spira sempre spera.

L'infermo, per guarir, tutto promette ma torna a fare a modo suo, fuori del letto.

L'inferno e i tribunali son sempre aperti.

L'inganno cade sull'ingannatore.

L'inganno va a casa dell'ingannatore.

L'ingegno viene con gli anni, e se ne va con gli anni.

L'ingratitudine converte in ghiaccio il caldo sangue.

L'ingratitudine è la mano sinistra dell'egoismo.

L'ingratitudine è un'amara radice da cui crescono amari frutti.

L'ingratitudine nuoce anche a chi non è reo.

L'ingratitudine taglia i nervi al beneficio.

Lingua cheta e fatti parlanti.

Lingua lunga, mano corta.

L'iniziativa della giovinezza vale quanto l'esperienza dei vecchi.

L'intelletto è nella testa e non negli anni.

L'intelletto non viene mai prima degli anni.

L'inverno al fuoco e l'estate all'ombra.

L'invidia è annessa alla felicità.

L'invidia è un gufo che non può sopportare la luce della prosperità degli altri.

L'invidia è una bestia che rode le proprie gambe, quando non ha altro da rodere.

L'invidia non muore mai.

L'invidia somiglia alla gramigna, che mai non muore, e da per tutto alligna.

L'ipocrisia intasca il denaro, e la verità va mendica.

L'ira senza forza è vana.

L'ira senza forza non vale una scorza.

L'ira senza forza, non vale una scorza.

L'ira turba la mente e accieca la ragione.

L'ira turba la mente ed accieca la ragione.

L'Italia è il paese dove corre latte e miele.

L'Italia è un paradiso abitato da demoni.

L'Italia per nascervi, la Francia per viverci e la Spagna per morirvi.

Lo sbadiglio non vuol mentire: o che ha sonno o che vorrebbe dormire, o che ha qualche cosa che non può dire.

Lo scarafaggio corre sempre allo sterco.

Lo scimunito parla col dito.

Lo scorpione dorme sotto ogni lastra.

Lo smargiasso ciancia in guerra, il valente combatte muto.

L'occasione fa l'uomo ladro.

L'occasione ha i capelli dinanzi.

L'occhio attira l'amore.

L'occhio del padrone ingrassa il cavallo.

L'oceano intero non basterà per affogare la verità.

Loda il gran campo e il piccolo coltiva.

Loda il monte e tieniti al piano.

Loda il pazzo e fallo saltare, se non è pazzo lo farai diventare.

L'oggi non deve calunniare il passato.

L'olio e la verità tornano alla sommità.

L'olivo benedetto vuol trovar pulito e netto.

L'ombra di un principe dev'essere la liberalità.

L'onore nutrisce le arti.

Lontan dagli occhi, lontan dal cuore.

Lontano da Roma, più vicino a Dio.

Lontano dagli occhi, lontano dal cuore.

L'ordine caccia il disordine.

L'ordine è pane, il disordine è fame.

L'orgoglio crede che il suo uovo abbia due tuorli.

L'orgoglio è stoltezza, l'umiltà è saviezza.

L'orgoglio fa colazione con l'abbondanza, pranza con la povertà e cena con la vergogna.

L'oro s'affina al fuoco e l'amico nelle sventure.

L'oro si prova col fuoco, gli uomini con le disgrazie.

L'orologio dell'amore ritarda sempre.

L'orzo non è fatto per gli asini.

L'ospite è come il pesce: dopo ter giorni puzza.

L'ospite è come il pesce: dopo tre giorni puzza.

L'ospite e il pesce dopo tre dì rincresce.

L'ozio è chiave sicura di miseria e sventura.

L'ozio è il padre di tutti i vizi.

L'ozio in gioventù non è la via della virtù.

L'uccello mattiniero si becca il verme.

Luglio dal gran caldo, bevi bene e batti saldo.

L'uguaglianza e misurar tutti con la stessa spanna, è la legge della morte.

L'umiliarsi è da saggio, l'avvilirsi è da bestia.

L'umiliazione va dietro al superbo.

L'umiltà è il miglior modo di evitare l'umiliazione.

L'umiltà è la corona di tutte le virtù.

L'umiltà è la madre dell'onore.

L'umiltà è una virtù che adorna tanto la vecchiaia, quanto la gioventù.

L'umiltà ottiene spesso più dell'alterigia.

L'umiltà sta bene a tutti.

L'umiltà sta bene con la castità.

Luna di grappoli a gennaio luna di racimoli a febbraio.

Lunga cavezza tira chi morte altrui sospira.

Lunga lingua, corta mano.

Lungo come la quaresima.

Lungo digiuno caccia la fame.

L'unione fa la forza.

L'uomo avaro e l'occhio sono insaziabili.

L'uomo deve tenere aperta la bocca a lungo prima che c'entri un colombo arrostito.

L'uomo è fuoco e la donna è stoppa; vien poi il diavolo e gliel'accocca.

L'uomo è lupo all'uomo.

L'uomo fu creato per lavorare, come l'uccello per volare.

L'uomo misero è un morto che cammina.

L'uomo non vive di solo pane.

L'uomo ordisce e la fortuna tesse.

L'uomo per la parola e il bue per la corna.

L'uomo per la parola e il bue per le corna.

L'uomo più furbo è l'uomo leale.

L'uomo politico accende una candela a Dio e un'altra al diavolo.

L'uomo propone e Dio dispone (e la donna pospone).

L'uomo propone e Dio dispone.

L'uomo propone e la donna dispone.

L'uomo si conosce al bicchiere.

L'uomo si giudica male dalla cera.

L'uomo si giudica male dall'aspetto.

Lupo non mangia lupo.

L'uso fa (la) legge.

L'usura arricchisce, ma non dura.

L'usura è il miglior apostolo del diavolo.

L'usura è la figlia primogenita dell'avarizia.

L'usura è un assassinio.

L'usura è vietata da Dio.

L'usura veglia quando l'uomo dorme.

L'usuraio arricchisce col sudor dei poveri.

L'usuraio ha un torchio a sangue.

L'usuraio ingrassa andando a spasso.

Ma in premio d'amore amor si rende.

Maggio ortolano, molta paglia e poco grano.

Maggiore il santo, maggiore la sua umiltà.

Maglio andare a letto senza cena, che alzarsi con debiti.

Mai gli uomini sanno essere abbastanza riconoscenti verso gli inventori.

Mai naso grosso guastò bella faccia.

Mal comune mezzo gaudio.

Mal comune, mezzo gaudio.

Mal pensa chi non ripensa.

Mal può rendere ragion del proprio fatto chi lardo o pesce lascia in guardia al gatto.

Mal si giudica il cavallo dalla sella.

Mal si lascia il certo per prendere il forse.

Malattia, di corsa arriva, pianino ritorna.

Male altrui consiglia chi per sé no lo piglia.

Male che si vuole non duole.

Male del lupo, salute del gregge.

Male ignoto si teme doppiamente.

Male incolga a chi mal pensa.

Male non fare, paura non avere.

Male voluto non fu mai troppo.

Maledetto il ventre che del pan che mangia non si ricorda niente.

Manca tanto la pazienza ai poveri, quanto la compassione ai ricchi.

Mangia santi e caca diavoli.

Mangiar molto e far buona digestione, è un privilegio che han poche persone.

Mano dritta e bocca monda possono andare per tutto il mondo.

Marinaio genovese, mercante fiorentino.

Marita il tuo figlio quando vuoi e la figlia quando puoi.

Martello d'oro non rompe le porte del cielo.

Marzo è pazzo.

Marzo molle, gran per le zolle.

Marzo pazzerello guarda il sole e prendi l'ombrello.

Matrimoni e vescovati son dal cielo destinati.

Matta è quella pecora che si confessa al lupo.

Mazza e pane fanno i figli belli; pane senza mazza fa i figli pazzi.

Medico vecchio e barbiere giovane.

Medico vecchio e chirurgo giovane.

Mediocre bestiame ben pasciuto è di maggior vantaggio che molto bestiame mal mantenuto.

Meglio andare a letto senza cena, che alzarsi con debiti.

Meglio aperto rimprovero, che odio segreto.

Meglio cascar dall'usccio che dalla finestra.

Meglio dietro agli uccelli, che dietro ai signori.

Meglio è assai morte onorata che una vita svergognata.

Meglio è essere uccello di campagna che di gabbia.

Meglio è non dire, che cominciar e non finire.

Meglio è per te non far voti, che farne e poi non adempierli.

Meglio essere ben educato, che nascere nobile.

Meglio essere capo di gatto che coda di leone.

Meglio essere invidiati che compatiti.

Meglio fare la serva in casa propria, che la padrona in casa altrui.

Meglio fave in libertà, che capponi in schiavitù.

Meglio fringuello in man che tordo in frasca.

Meglio fringuello in tasca che tordo in frasca.

Meglio il marito senz'amore, che con gelosia.

Meglio inciampare col piede che colla lingua.

Meglio invidia che pietà.

Meglio l'uovo oggi che la gallina domani.

Meglio mangiar carote in pace che molte pietanze in disunione.

Meglio mendicante che ignorante.

Meglio pane con amore, che gallina con dolore.

Meglio perdere l'amico che un bel detto.

Meglio perdere un dito che la mano.

Meglio piegarse che spezzarsi.

Meglio poco che niente.

Meglio povertà onorata che ricchezza svergognata.

Meglio sfidare il pericolo che vivere temendo.

Meglio soli che male accompagnati.

Meglio solo che male accompagnato.

Meglio sudare che tremare.

Meglio tardi che mai.

Meglio testa di gamberetto che coda di pescecane.

Meglio un amico vicino che un parente lontano.

Meglio un asino vivo che un dottore morto.

Meglio un fiorino guadagnato, che cento ereditati.

Meglio un magro accordo che una grassa sentenza.

Meglio un magro accordo, che una grassa sentenza.

Meglio un merlo in mano che due nella siepe.

Meglio un morto in casa che un pisano all'uscio.

Meglio un nemico saggio di un amico sciocco.

Meglio un poco tardi che un poco male.

Meglio un prossimo vicino, che un lontano cugino.

Meglio un uovo oggi che una gallina domani.

Meglio una festa che cento festicciole.

Meglio una volta arrossire che mille impallidire.

Meglio vivere ben che vivere a lungo.

Meno si parla, meno si sbaglia.

Meno siamo meglio stiamo.

Mente sana in corpore sano.

Mentre il medico studia, l'ammalato se ne muore.

Mentre il ricordo dei favori è labile, quello delle disgrazie è molto stabile.

Merito non conosciuto poco vale.

Milan può far, Milan può dir, ma non può far dell'acqua vin.

Mille errori sono più facilmente pronunciati che una verità.

Moglie e buoi dei paesi tuoi.

Moglie e ronzino, pigliali dal vicino.

Moglie maglio.

Moglie, macchina ed ombrello, non prestare a questo o quello.

Moglie, terra e motorino, acquistali vicino.

Molta paglia, poco grano.

Molte cose si giudicano impossibili a farsi prima che siano fatte.

Molte mani fanno l'opera leggera.

Molte paglie unite possono legare un elefante.

Molte volte la belleza più adorabile si unisce alla stupidaggine più insopportabile.

Molte volte si perde per negligenza quello che si è guadagnato con giustizia.

Molti hanno buone carte in mano, ma non le sanno giocare.

Molti inventano oro con la bocca ed hanno piombo alle mani e ai piedi.

Molti parlano d'Orlando anche se non videro mai il suo brando.

Molti pochi fanno un assai.

Molti quattrini, molti pensieri.

Molti san tutto, e di se stessi nulla.

Molti sfuggono alla pena, ma non ai rimorsi della coscienza.

Molti si immaginano di avere il pulcino, che non hanno ancora l'uovo.

Molti si lamentano del buon tempo.

Molti sono che temono l'infamia e pochi la coscienza.

Molti sono i chiamati, ma pochi gli eletti.

Molti sono i verseggiatori, pochi i poeti.

Molti squartano un gatto e giurano che era un leone.

Molti voti fanno l'abate.

Molto denaro, molti amici.

Molto fumo e poco arrosto.

Molto più fanno gli anni che i libri.

Molto può nuocere una piccola negligenza.

Molto sa chi non sa, se tacersi sa.

Molto vale e poco costa a mal parlar buona risposta.

Morire di fame in una madia di pane.

Morta la serpe, spento il veleno.

Morte fura prima i migliori e lascia stare i rei.

Morto un papa se ne fa un altro.

Mulo buon mulo, ma cattiva bestia.

Muor giovane colui che al cielo è caro.

Muore il ricco, gli fanno il funerale; muore il povero, nessuno gli dice: vale.

Muove la coda il cane non per te, ma per il pane.

Muove la coda il cane, non per te, ma per il pane.

Mutansi i tempi e noi con quelli ancora.

Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi.

Natura è gran maestra, e mai non erra.

Nave con troppi piloti cozza su scogli ignoti.

Ne ammazza più la penna del medico che la spada del cavaliere.

Né amor, né signoria non vuole compagnia.

Né amore né potere han bisogno di compagnia.

Né Aprile senza fiore, né donna senza amore.

Né di venere, né di marte non si sposa né si parte, né si dà principio all'arte.

Né donna né tela al lume di candela.

Né donna, né tela, (non la guardare) a lume di candela.

Né mulo, né mulino, né signore per vicino.

Né pianto né bruno, non suffraga nessuno.

Ne uccide più Bacco che Marte.

Ne uccide più la gola / lingua che la spada.

Ne uccide più la gola che la spada.

Ne uccide più la lingua che la spada.

Necessità è madre delle arti.

Necessità è madre dell'invenzione.

Necessità fa legge e tribunale.

Negli ordini pari, i pareri sono dispari.

Nei pericoli si vede chi d'amico ha vera fede.

Nel bere e nel camminare si conoscono le donne.

Nel bosco tagliato non ci stanno assassini.

Nel dubbio astieniti.

Nel monte di Brianza, senza vin non si danza.

Nel paese degli zoppi, zoppicar non è vergogna.

Nel regno dei ciechi anche un guercio è re.

Nel regno dei ciechi anche un orbo è re.

Nel regno di Dio, poveri e ricchi sono uguali.

Nella botte piccola c'è il buon vino.

Nella buona compagnia non ci sta malinconia.

Nella felicità ragione, nell'infelicità pazienza.

Nella gotta, il medico non vede gotta.

Nell'autunno non bisogna più sognare di rose e tulipani.

Nelle sventure estreme si soffre meglio insieme.

Nelle sventure si conosce l'amico.

Nell'epoca presente, chi sta zitto acconsente.

Nell'estate si deve pensare all'inverno, e nella gioventù alla vecchiaia.

Nell'eternità si arriva sempre in tempo.

Nell'infermità si conosce la sanità.

Nell'inverno il pazzo sogna rose, e nell'estate il savio le raccoglie.

Nemico diviso, mezzo vinto.

Nessun disprezzerai, che il più piccolo nemico può darti briga assai.

Nessun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice nella miseria.

Nessun palmo di mano è senza tagli, nessun'anima umana è senza sbagli.

Nessun può dare quel che non ha.

Nessun può dirsi beato prima d'esser sotterrato.

Nessuna corona è più bella di quella dell'umiltà.

Nessuna fortezza è così salda che non si lasci conquistare dall'oro.

Nessuna ingiustizia rimane impunita.

Nessuna mela è così bella che non abbia qualche difetto.

Nessuna nuova, buona nuova.

Nessuno è mai caduto in povertà per aver fatto troppa carità.

Nessuno è meno solo di chi è solo.

Nessuno è profeta in patria.

Nessuno è un eroe per il suo cameriere.

Nessuno nasce maestro.

Nessuno può dare quello che non ha.

Nessuno può difendersi dalla beffa.

Nessuno può piacere a tutti.

Nessuno può sfuggire il proprio destino.

Nessuno sa più dire dove è nata una notizia molto riportata.

Nessuno zoppica per il dolore altrui.

Neve di Dicembre dura fin che dura la brina.

Niente è tan fastidioso e nauseante quanto l'abbondanza.

Niente facendo, s'impara a far male.

Niente può nascere dal niente, niente può finire in niente.

Niente s'asciuga così presto come le lacrime.

Niuna guardia è migliore di quella che una donna fa a se stessa.

Niuna nova, buona nuova.

Niuna prigione è bella, e niuna amante è brutta.

Niuna rosa così bella, che da ultimo non avvizzisca.

Niuno è profeta in patria.

Niuno è savio d'ogni tempo.

Niuno può servire a due padroni.

Nobiltà impone dovere.

Non accettare i rimproveri o consigli da chi educare non seppe i propri figli.

Non aspettar che l'abete porti pomi.

Non basta conoscere il bene, bisogna farlo.

Non bene senza vedere, mai firmare senza guardare.

Non bisogna fare il diavolo più nero di quello che è.

Non bisogna fasciarsi il capo prima di romperselo.

Non bisogna fidarsi nei sogni.

Non bisogna imbarcarsi senza biscotti.

Non bisogna mai usare due pesi e due misure.

Non bisogna scuotere l'orzo dal sacco prima di avere il frumento.

Non cade foglia che Dio non voglia.

Non c'è affanno senza danno.

Non c'è alcuno così povero che non possa aiutare, né alcuno così ricco che non abbia bisogno d'aiuto.

Non c'è avere che valga sapere.

Non c'è barca che non balla, non c'è uomo che non falla.

Non c'è carne senz'osso.

Non c'è Carnevale senza luna di febbraio.

Non c'è cosa così cattiva che non sia buona a qualche cosa.

Non c'è cosa così cattiva che non sia buona.

Non c'è cosa più triste sulla terra dell'uomo ingrato.

Non c'è due senza tre e il quarto vien da sé.

Non c'è due senza tre.

Non c'è eretico che non abbia la sua credenza.

Non c'è fumo senza arrosto.

Non c'è fumo senza fuoco.

Non c'è gallina né gallinaccia che di gennaio l'uova non faccia.

Non c'è gusto senza disgusto.

Non c'è intoppo per avere, più che chiedere e temere.

Non c'è male senza bene.

Non c'è male senza compenso.

Non c'è miele senza fiele.

Non c'è miglior cieco di quello che non vuole vedere.

Non c'è miglior maestro della necessità.

Non c'è migliore specchio, dell'amico vecchio.

Non c'è pane senza pena.

Non c'è pane senza pene.

Non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere.

Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.

Non c'è regola senza eccezioni.

Non c'è rosa senza spine.

Non c'è santo che può se Dio dice di no.

Non c'è uomo che non erri, e cavallo che non sferri.

Non ci fu mai frettoloso che non fosse pazzo.

Non ci fu mai grande ingegno senza un pò di pazzia.

Non ci rimane nessuna vigna da vendemmiare, e né meno nessuna donna da maritare.

Non cominciare affatto una cosa, o conducila a termine.

Non comprate il gatto nel sacco.

Non contrastare con l'uomo poente, e sta discosto dall'acqua corrente.

Non convien cantare trionfo prima della vittoria.

Non credere a donna, quand'anche sia morta.

Non date tanto a Pietro che Paolo stia indietro.

Non desiderando nulla, si possiede tutto.

Non destare il can che dorme.

Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco.

Non dire quattro finchè / se non l'hai nel sacco.

Non dire quattro se non l'hai nel sacco.

Non d'ogni legno si può fare un santo.

Non è amore senza gelosia.

Non è arte il giocare, ma lo smettere.

Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace.

Non è bello il corpo se l'anima non è bella.

Non è bello quel ch'è bello, mal è bello quel che piace.

Non è bene esser poeta nel villaggio.

Non è bene riporre denaro in una cassa di cui non si ha la chiave.

Non è buono mangiar ciliege co'signori.

Non è col dire 'miel, miel,' che la dolcezza viene in bocca.

Non è contento quel che si lamenta.

Non è festa tutti i giorni.

Non è gradito l'esser disgraziati, ma è salutare assai l'esserlo stati.

Non è in nessun luogo chi è in ogni luogo.

Non è lecito ignorare la legge.

Non è mai gran gagliardia, senza un ramo di pazzia.

Non è mai troppo tardi per imparare.

Non è male consigliarsi col guanciale.

Non è povero chi ha poco, ma chi molto desidera.

Non è povero, se non chi si crede tale.

Non è saggio davvero tenere uova e noci in un solo paniere.

Non è sempre d'accordo il labbro e il cuore.

Non è sempre savio chi non sa esser qualche volta pazzo.

Non è sempre savio chi non sa essere qualche volta pazzo.

Non è sì tristo cane, che non meni la coda.

Non è tutto oro quel che luccica.

Non è tutto oro quel che riluce.

Non è tutt'oro quel che riluce(, non tutto che ciondola cade).

Non è un per cento di sua sorte conento.

Non entra a mesa la campana e ognun ci chiama.

Non esiste amore senza gelosia.

Non esiste badilaccio che non trovi un manicaccio.

Non esser' tutto zucchero e sapori, se non vuoi che il mondo ti devori.

Non fa la stessa viva sensazione il solletico a tutte le persone.

Non facendo niente, più pena si sente.

Non far mai bene, non avrai mai male.

Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te.

Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te.

Non fare d'una mosca un elefante.

Non fare il male ch'è peccato, non fare il bene ch'è sprecato.

Non fare il passo più lungo della gamba.

Non ficcare il naso negli affari altrui.

Non fu mai gran gaglardia senza un ramo di pazzia.

Non fu mai inutile far del bene.

Non fu mai sì bella scarpa, che non diventasse una ciabatta.

Non gira il corvo che non sia vicina la carogna.

Non giudicar per legge, nè per carte, se non alcolti l'una e l'altra parte.

Non giudicare un libro dalla relativa copertura.

Non i titoli illustrano gli uomini, ma gli uomini i titoli.

Non la barba, ma la mente, fa l'uomo sapiente.

Non lasciare il poco per l'assai, che forse l'uno e l'altro perderai.

Non lodar il bel giorno innanzi sera.

Non lodare il bel giorno prima di sera.

Non lodare nessuno prima della morte.

Non mettere il carro davanti ai buoi.

Non mettere il carro innanzi ai buoi.

Non mettere il rasoio in mano a un pazzo.

Non mettere un rasoio in mano a un pazzo.

Non mettersi prima il giubbone che la camicia.

Non mi morse mai scorpione, ch'io non mi medicassi col suo olio.

Non nominar la corda in casa dell'impiccato.

Non nominar la fune in casa dell'impiccato.

Non ogni abisso ha un parapetto.

Non ogni lettera va alla posta, non ogni domanda vuole risposta.

Non parlar di corda in casa dell'impiccato.

Non pensa il cuor, quel che dice la bocca.

Non pensa il cuore quel che dice la bocca.

Non perde il cervello se non chi l'ha.

Non pianse mai uno, che non ridesse un altro.

Non pigliar consiglio da gente che agisce male.

Non può corregere mai l'altrui difetto, chi dello stesso non si sia correto.

Non può fare animo di leone chi ha il cuore di pecora.

Non può quel che vuole, vorrà quel che può.

Non ride sempre la moglie del ladro.

Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi.

Non rimane difficile a nessuno a ventre pieno predicar digiuno.

Non scherzare con l'orso, se non vuoi esser morso.

Non scopire un altare per ricoprire un altro.

Non sempre il cammino più corto ti porta sicuro a buon porto.

Non sempre va d'accordo la campana dell'orologio con la meridiana.

Non serve dire 'Di tal acqua non berrò'.

Non serve dire: Di tal acqua non beverò.

Non serve piangere sul latte versato.

Non si campa d'aria.

Non si comincia bene se non dal cielo.

Non si conosce il bene, se non quando s'è perso.

Non si dà fumo senza fuoco.

Non si deve dire: per questa via non voglio passare.

Non si dice mai tanto una cosa che non si sia qualche cosa.

Non si è mai troppo vecchio per imparare.

Non si entra in Paradiso a dispetto dei Santi.

Non si fa nessuna frittata senza rompere le uova.

Non si fa niente per niente.

Non si fan nozze coi fichi secchi.

Non si finisce mai di imparare.

Non si insegna a nuotare ai pesci.

Non si legge mai libro senza imparare qualcosa.

Non si muove foglia che Dio non voglia.

Non si possono cavar le castagne dal fuoco colla zampa del gatto.

Non si può ad un tempo bere e fischiare.

Non si può avere il miele senza le pecchie.

Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.

Non si può bere e fischiare.

Non si può cantare e portare la croce.

Non si può cavar sangue da una rapa.

Non si può dire nulla che non sia già stato detto.

Non si può dormire e far la guardia.

Non si può sempre dire la verità.

Non si può servir a due signori.

Non si può tenere la farina in bocca e soffiare.

Non si sa mai per chi si lavora.

Non si scopre un altare per ricoprire un altro.

Non si sta mai tanto bene che non si possa star meglio, né tanto male che non si possa star meglio.

Non si vende la pelle prima che s'ammazzi l'orso.

Non si vive d'aria.

Non son tutti santi quelli che vanno in chiesa.

Non sono cacciatori tutti quelli che portano il fucile.

Non sono uguali tutti i giorni.

Non stano bene due galli in un cortile.

Non svegliar il can che dorme.

Non ti far povero a chi non ha da farti ricco.

Non ti far schiavo di te stesso.

Non ti fidar del can che tace.

Non ti fidar dell'acqua cheta!

Non ti fidar d'un tratto, di grazia o di bontà.

Non ti fidare dell'apparenza.

Non ti vantar farfalla, tuo padre era un bruco.

Non tutte le ciambelle riescono col buco.

Non tutte le lacrime vengono dal cuor.

Non tutti i mali vengono per nuocere.

Non tutti i matti rompono i piatti.

Non tutti i matti stanno all'ospedale.

Non tutti i pazzi stanno al manicomio.

Non tutti possiamo abitare in piazza.

Non tutti quelli che hanno lettere sono savi.

Non tutti son cacciatori, quelli che suonano il corno.

Non tutti sono ammalati quelli che sono in letto.

Non tutti sono infelici come credono.

Non tutti sono infermi quelli che gridano ahi.

Non tutti vedono la serpe che sta nascosta sotto l'erba.

Non tutto il male vien per nuocere.

Non tutto il male viene per nuocere.

Non vale la corda per impiccarsi.

Non v'è gioia senza noia.

Non v'è mai tanta pace in convento, come quando i frati portano tonache uguali.

Non v'è pane senza pena.

Non v'è peggior ordo di chi non vuol sentire.

Non v'è più bel messo che se stesso.

< operone >