< Italienische Sprichwörter >

Chi uccide i gatti fa male i suoi fatti.

Chi un bel pezzo vuol durare, pian pianino deve andare.

Chi va a caccia non deve lasciare a casa il fucile.

Chi va a letto con i cani, si sveglierà con le pulci.

Chi va a letto senza cena, tutta notte si dimena.

Chi va a nozze senza invito, è mal visto e mal servito.

Chi va a Roma perde la poltrona.

Chi va al molino s'infarina.

Chi va al mulino s'infarina.

Chi va alla festa e non è invitato, ben gli sta se ne è scacciato.

Chi va alla festa e non è invitato, ben gli sta se n'è scacciato.

Chi va all'acqua d'agosto, non beve o non vuol bere il mosto.

Chi va all'oste perde le poste.

Chi va all'osto, perde il posto.

Chi va con lo zoppo impara a zoppicare.

Chi va con lo zoppo, impara a zoppicare.

Chi va per uccellare, resta uccellato.

Chi va piano va sano e va lontano. Chi va forte va alla morte.

Chi va piano, (va sano e) va lontano.

Chi va via perde il posto all'osteria.

Chi vanta se stesso e abbassa gli altri, gli altri abbasseranno lui.

Chi vende a credenza spaccia assai: perde gli amici e i quattrin non ha mai.

Chi vien da lungi, può contar frottole.

Chi vince ha sempre ragione.

Chi vive di speranza, male pranza e peggio cena.

Chi vive in libertà non tenti il fato.

Chi vive nella speranza, muore a stento.

Chi vive sei giorni nell'oasi, il settimo anela il deserto.

Chi vive sperando, morrà digiunando.

Chi vive tra lupi impara a urlare.

Chi vivrà vedrà.

Chi vuol arricchire in un anno, è impiccato in sei mesi.

Chi vuol ben parlare ci deve ben pensare.

Chi vuol d'avena un granaio la semini di febbraio.

Chi vuol dell'acqua chiara vada alla fonte.

Chi vuol esser libero, non metta il collo sotto il giogo.

Chi vuol guarire deve soffrire.

Chi vuol impetrare, la vergogna ha da levare.

Chi vuol la figlia, carezzi la madre.

Chi vuol la pace, guerra apparecchi.

Chi vuol lavoro degno assai ferro e poco legno.

Chi vuol pane, meni letame.

Chi vuol pigliare uccelli non dee trar loro dietro randelli.

Chi vuol prendere due lepri in compagnia, una ne lascia e l'altra fugge via.

Chi vuol presto e bene, faccia da sé.

Chi vuol presto impoverire, chieda prestito all'usuraio.

Chi vuol provar le pene dell'inferno, la stia in Puglia e all'Aquila d'inverno.

Chi vuol saper cos'è l'inferno faccia il cuoco d'estate e il carrettiere d'inverno.

Chi vuol seguire la virtù bisogna che cacci il vizio.

Chi vuol tener l'occio sano, leghisi la mano.

Chi vuol un bel pagliaio lo pianti di febbraio.

Chi vuol un buon messo, mandi se stesso.

Chi vuol vedere Pisa vada a Genova.

Chi vuol, vada; chi non vuol, mandi.

Chi vuole arricchire in un anno, è impiccato in sei mesi.

Chi vuole assai, non domandi poco.

Chi vuole essere amato, divenga amabile.

Chi vuole essere sicuro della sua farina, deve portare egli stesso il sacco al mulino.

Chi vuole i santi se li preghi.

Chi vuole il miele, suporti la puntura delle api.

Chi vuole la figlia accarezzi la madre.

Chi vuole vada e chi non vuole mandi.

Chi vuole, vada, e chi non vuole, mandi.

Chiara notte di capodanno, dà slancio a un buon anno.

Chiodo caccia chiodo.

Chiodo scaccia chiodo.

Chiodo schiaccia chiodo.

Chitarra e schioppo fanno andare la casa a galoppo.

Chiudere la stalla quando sono fuggiti / già scappati i buoi.

Ci vuole altro che un'accozzaglia di gente per fare un esercito.

Ci vuole ingegno per governare i pazzi.

Ciabattino, parla sol del tuo mestiere.

Ciarlare e mentire vanno insieme.

Ciascuno è artefice della propria fortuna.

Ciascuno è artefice della sua fortuna.

Ciascuno è fabbro della propria fortuna.

Ciascuno porta il suo ingegno al mercato.

Cielo a pecorelle acqua a catinelle.

Cielo di marzo e femminile viso mutan spesso da lacrima a sorriso.

Ciò che è male per uno, è bene per un altro.

Ciò che è stato è stato.

Ciò che il diavolo dà, il diavolo tira.

Ciò che lo stolto fa in fine, il savio fa in principio.

Ciò che non fai quando puoi, non farai più quando vuoi.

Ciò che non si può cambiare bisogna saperlo sopportare.

Ciò che si ha per natura, fino / sino alla fossa dura.

Ciscuno è padrone a casa sua.

Ciscuno per sè e Dio per tutti.

Ciscuno vede attraverso le proprie lenti.

Coi morti e cogli assenti, siate sempre indulgenti.

Coi quattrini si fa tutto.

Col crescere degli anni aumentano i malanni.

Col fuoco non si scherza.

Col latino, con un ronzino e con un fiorino si gira il mondo.

Col lavoro si viene a capo ditutto.

Col mutar paese non si muta cervello.

Col nulla non si fa nulla.

Col pane tutti i guai sono dolci.

Col quattrino e il latino, si trova per tutto il cammino.

Col tempo e colla paglia si maturan le sorbe.

Col tempo e con la paglia maturano le nespole.

Col tempo e con la paglia maturano le sorbe e la canaglia.

Colla pazienza si vince tutto.

Colla sola lealtà, non si pagano i merletti della cuffia.

Coll'andare degli anni si acquista saviezza.

Collere d'amanti, rinascita d'amore.

Colombo pasciuto, ciliegia amara.

Colui è mio zio, che vuole il ben mio.

Come è il padre, così sarà il figlio.

Come farai, così avrai.

Come i piedi portano il corpo, così la benevolenza porta l'anima.

Come seminerai, così raccoglierai.

Come uno si fa il letto, così dorme.

Comincia che Dio provvede il resto.

Comincia, che Dio provvede al resto.

Compagno allegro per cammino, te serve per ronzino.

Compar di Puglia, l'un tiene e l'altro spoglia.

Comun servizio ingratitudine rende.

Con arte e con ingegno, si acquista mezzo regno; e con ingegno ed arte, si acquista l'altra parte.

Con grande impegno e volontà decisa s'addrizza pure la Torre di Pisa.

Con i matti non ci son patti.

Con i quarti di luna cambia tempo e fortuna.

Con la pazienza la foglia di gelso diventa seta.

Con la pietra si prova l'oro, con l'oro la donna e con la donna l'uomo.

Con la più alta libertà, abita la più bassa servitù.

Con la volpe convien volpeggiare.

Con le buone maniere si ottiene tutto.

Con l'inchiostro, una mano può innalzare un furfante ed abbassare un galantuomo.

Con tempo e con la paglia maturano le nespole.

Con un bicchier di vino si fa un amico.

Con un colpo non cade a terra l'albero.

Con un occhio si frigge il pesce e con l'altro si guarda il gatto.

Con un pò di cortesia si ingoiano le pillole più amare.

Conchiuder lega è facile, difficile il mantenerla.

Confessando i propri errori si cominca a uscirne fuori.

Confida in Dio, ma bada ai tuoi affari.

Confidenza toglie riverenza.

Conosci te stesso.

Consiglio di vecchionon rompe mai la testa.

Consiglio non richiesto è sospetto.

Contadini, scarpe grosse e cervelli fini.

Contan più gli esempi che le parole.

Contano più i fatti che le parole.

Conti spessi, amicizia lunga.

Contro due donne neanche il diavolo può metterci il becco.

Contro due non la potrebbe Orlando.

Contro la forza della morte non vi è medicamento negli orti.

Contro la forza la ragion non vale.

Contro la morte non v'è cosa forte.

Contro la nebbia forza no vale.

Convivono nel cuore la gioia e il dolore.

Coricarsi presto, alzarsi presto, danno salute, ricchezza e sapienza.

Corpo satollo / sazio non crede al digiuno.

Corpo satollo anima consolata.

Corpo sazio non crede a digiuno.

Corruccio è vano senza forte mano.

Corta preghiera penetra in cielo.

Cortesia di bocca, mano al cappello poco costa ed è buono e bello.

Cortesia schietta, domanda non aspetta.

Corvi con corvi non si cavano gli occhi.

Cosa cara tenuta è mezza venduta.

Cosa fatta capo ha.

Cosa fatta in fretta non fu mai buona.

Cucina grassa, magra eredità.

Cuor contento gran talento.

Cuor contento il ciel l'aiuta.

Cuor contento il ciel lo guarda.

Cuor contento non sente stento.

Cuor forte vince cattiva sorte.

Dà a Cesare quel che è di Cesare.

Dà a metà chi esita a dare.

Da colpa nasce colpa.

Da cosa nasce cosa.

Da culla a sepoltura non si cambia natura.

Dà due volte chi dà subito.

Da falsa lingua, cattiva arringa.

Da Lodi, tutti passan volentieri.

Da nulla si scava nulla.

Da un disordine nasce un ordine.

Dagli amici mi guardi Iddio che dai nemici mi guardo io.

Dagli amici mi guardi Iddio, (che) dai nemici mi guardo io.

Dagli amici mi guardi Iddio, che dainemici ci penso.

Dàgli, dàgli, le cipolle diventano agli.

Dai giudici siciliani, vacci coi polli nelle mani.

Dai mali costumi nascono le buone leggi.

Dal canto si conosce l'uccello.

Dal detto al fatto c'è un gran tratto.

Dal detto al fatto, v'è gran tratto.

Dal dire al fare c'è di / in mezzo il mare.

Dal frutto si conosce l'albero.

Dal fuoco fuggisti, nella fiamma bruciasti.

Dal mattino si vede il buon giorno.

Dal passato è facile predire il futuro.

Dal ridere molto si vede lo stolto.

Dal sacco non può uscir se non que vi è.

Dal servo si giudica il padrone.

D'albero caduto tutti si fanno legna.

Dalla casa si conosce il padrone.

Dalla mano alla bocca spesso si perde la zuppa.

Dalla mano si riconosce l'artista.

Dalla pianta natia dov'è cresciuto non si allontana il frutto ch'è caduto.

Dalla rapa non si cava sangue.

Dall'abbondanza del cuore, la bocca parla.

Dall'asino non cercar lana.

Dalle face si comincia a morir quando si nasce.

Dall'immagine si conosce il pittore.

Dall'opera si conosce il maestro.

Dall'opera si conosce l'operaio.

Dall'unghia si conosce il leone.

Danaro e santità, metà della metà.

D'aprile ogni goccia val mille lire.

D'aquila non nasce colomba.

Dare è cuore, chiedere è dolore.

Dare le pecore in guardia al lupo.

Dare un ago per avere un palo.

Dare un tardivo aiuto equivale a un rifiuto.

Date a Cesare quel che è di Cesare.

Davanti ad una valida ragione, solo i matti non cambiano opinione.

Davanti agli zoppi non bisogna zoppicare.

Davanti al cameriere non v'ha eccellenza.

Davanti al cameriere non vi è Eccellenza.

Davanti l'abisso e dietro i denti di un lupo.

De' peccati de' signori, fanno penitenza i poveri.

Debole catena muover può gran peso.

Dei gusti non se ne disputa.

Dei morti parla bene.

Dei vizi è regina l'avarizia.

Del cervello ognun si pensa d'averne più che parte.

Del cuoio d'altri si fanno corregge larghe.

Del matto, del medico e del cuoco ne abbiamo tutti un poco.

Del primo giorno è scolaro il secondo.

Del senno del poi son piene le fosse.

Del senno di poi n'è piena ogni fossa.

Del senno di poi son piene le fosse.

Del vero s'adira l'uomo.

Del viver che è un correre alla morte.

Della roba d'altri i spende senza risparmio.

Della roba di mal acquisto non ne gode il terzo erede.

Dell'amico bene, del nemico nè bene nè male.

Dell'assente o taci o parla da amico.

Delle calende non me ne curo purché a san Paolo non faccia scuro.

Delle ingiurie il rimedio è lo scordarsi.

Denari e santità metà della metà.

Denari e santità, metà della metà.

Denaro sepolto non fa guadagno.

Detto senza fatto, ad ognuno pare un misfatto.

Di buone intenzioni è lastricato l'inferno.

Di buone volontà è pien l'inferno.

Di chi è l'asino, lo pigli per la coda.

Di cosa nasce cosa.

Di dove meno si pensa, si leva la lepre.

Di due mali bisogna scegliere il minore.

Di fortuna una stilla innanzi io voglio, che di sapienza un doglio.

Dì il vero e affronterai il diavolo.

Dì la verità e avrai un nemico.

Di maggio si dorme per assaggio.

Di malerba non si fa buon fieno.

Di miele sei fatto? Per le vespe sei atto.

Di minacce non temere, di promesse non ti tenere.

Di notte tutte le donne sembrano belle.

Di novello tutto è / par bello.

Di propositi e rimpianti son pieni i camposanti.

Di quel che non ti cale non dir nè bene nè male.

Di quello che non ti interessa, non dire né bene né male.

Di quello che senti sbattine due terzi.

Di tutte le arti maestro è l'amore.

Di tutto quello che vuoi fare e dire, pensa prima ciò che ne può seguire.

Dice la serpe: non mi toccar che non ti tocco.

Dicembre favaio.

Dico a te figliuola, intendilo tu nuora.

Dicono che è mercante anche chi perde, ma questo presto ridurrassi al verde.

Dieci ne pensa il topo e cento il gatto.

Diligenza passa scienza.

Dimmi chi pratichi, e ti dirò chi sei.

Dimmi con chi tratti, e ti dirò chi sei.

Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei.

Dimmi con chi vai, e saprò quel che fai.

Dimmi con chi vai, e ti dirò che fai.

Dimmi con chi vai, e ti dirò chi sei.

Dimmi la vita che fai, e ti dirò la morte che farai.

Dio aiuti il povero, perché il ricco può aiutar se stesso.

Dio castiga tardi, ma castiga largamente.

Dio dà la piaga e dà anche la medicina.

Dio guarisce e il medico è ringraziato.

Dio li fa e poi li accoppia.

Dio manda i biscotti a quelli che non hanno denti.

Dio manda il freddo secondo i panni.

Dio mi guardi da chi studia un libro solo.

Dio misura / modera il vento all'agnello tosato.

Dio misura il vento all'agnello tosato.

Dio non manda se non quel che si può portare.

Dio provvede se lo vuoi, ma non fa gli affari tuoi.

Dio vede e provvede.

Dispicca l'impiccato, impiccherà poi te.

Dispreza talor chi vuol comprare.

Disse la volpe ai figli: "Quando a tordi, quando a grilli.

Distrutto l'amore, rimane il rancore.

Doglia di moglie morta dura fino alla porta.

D'ogni dolor rimedio è la pazienza.

Dolore comunicato è subito scemato.

Domandando si va a Roma.

Domandando si va per tutto.

Domandare è lecito, rispondere è cortesia.

Domani è un altro giorno.

Donna adorna, tardi esce e tardi torna.

Donna al volante, pericolo costante.

Donna baffuta sempre piaciuta.

Donna barbuta coi sassi si saluta.

Donna barbuta, sempre piaciuta.

Donna bella e geniale o è falsa o eccezionale.

Donna bianca, poco gli manca.

Donna buona vale una corona.

Donna che canti dolcemente in scena, pei giovani inesperti è una sirena.

Donna che dona, di rado è buona.

Donna che piange, ovver che dolce canti, son due diversi, ambo possenti incanti.

Donna che sa il latino è rara cosa, ma guardati dal prenderla in isposa.

Donna della finestra non fa buona minestra.

Donna e fuoco, toccali poco.

Donna e luna, oggi serena e domani bruna.

Donna e vino ubriaca il grande e il piccolino.

Donna giovane e uomo anziano possono riempire la casa di figli.

Donna io conosco, ch'è una santa a messa e che in casa è un'orribil diavolessa.

Donna nana tutta tana.

Donna nobil per natura è un tesor che sempre dura.

Donna pelosa, donna virtuosa.

Donna pregata nega, trascurata prega.

Donna prudente, gioia eccellente.

Donna rossa coscia grossa.

Donna savia e bella è preziosa anche in gonnella.

Donna si lagna, donna si duole, donna s'ammala quando lo vuole.

Donna si lagna, donna si duole, donna s'ammala, quando la vuole.

Donne e buoi dei paesi tuoi.

Donne e motori gioie e dolori.

Donne e sardine, son buone piccoline.

Donne, danno, fanno gli uomini e li disfanno.

Donne, giuoco e vino forzano il destino.

Donne, vento e fortuna mutano spesso come la luna.

Dopo che i cavalli sono presi, serrar la stalla.

Dopo desinare non camminare; dopo cena, con dolce lena.

Dopo desinare, non camminare; dopo cena, con dolce lena.

Dopo il contento vien il tormento.

Dopo il dolce ne viene l'amaro.

Dopo il fatto il consiglio non vale.

Dopo il fatto ognuno è savio.

Dopo il fatto viene troppo tardi il pentimento.

Dopo il lavoro è dolce il riposo.

Dopo la grazia di Dio, la miglior cosa è la libertà.

Dopo la morte non val medicina.

Dopo la pioggia risplende il sole.

Dopo la pioggia viene il bel tempo.

Dopo la tempesta viene la calma.

Dopo un scarso e un avaro, viene un prodigo.

Doppo la sessantina un dolore per mattina.

Dove bisognan fatti, le parole non bastano.

Dove c'è l'amore, la gamba trascina il piede.

Dove è castigo è disciplina, dove è pace è gioia.

Dove è guerra non fu mai dovizia.

Dove è l'amore, là è l'occhio.

Dove entra il bere, esce il parere / sapere.

Dove entra la fortuna, esce l'umiltà.

Dove la donna domina e governa, ivi sovente la pace non sverna.

Dove la fedeltà mette le radici, Dio fa crescere un albero.

Dove la siepe è bassa, ognun vuol passare.

Dove la voglia è pronta, le gambe sono leggere.

Dove l'accidia attecchisce ogni cosa deperisce.

Dove l'oro parla, ogni lingua tace.

Dove men si pensa rompe Po.

Dove non basta la pelle del leone, bisogna attacarvi quella della volpe.

Dove non c'è amore, non c'è umanità.

Dove non c'è fieno, i cavalli mangiano paglia.

Dove non ce n'è, non ne toglie neanche la piena.

Dove non c'è ordine, c'è disordine.

Dove non è pericolo non è gloria.

Dove non è remedio il pianto è vano.

Dove non riesce la forza riesce la furberia.

Dove non si crede né all'inferno né al paradiso, il diavolo intasca tutte le entrate.

Dove non si credeva trovar la lepre ce n'erano due.

Dove non si può mettere il capo, bisogna metervi la coda.

Dove non vi è educazione, non vi è onore.

Dove non vi sono capelli, male si pettina.

Dove parlano i cannoni / tamburi, taccion le leggi.

Dove può il vino non può il silenzio.

Dove regna Bacco e Amore, Minerva non si lascia vedere.

Dove regna il vino, non regna il silenzio.

Dove regna la forza, il diritto fugge.

Dove si combatte senza pericolo, si vince senza gloria.

Dove son carogne son corvi.

Dove sono i pulcini, ivi è l'occhio della chioccia.

Dove sono molti cuochi, la minestra sarà troppo salta.

Dove stringe la scarpa, no lo sa altro che chi l'ha in piede.

Dove va il sole non va il medico.

Dove vola il cuore, striscia la ragione.

Dov'entra il bere, se n'esce il sapere.

Due cani che un sol osso hanno, difficilmente in pace stanno.

Due cani che un solo osso hanno, difficilmente in pace stanno.

Due galli in un pollaio non stanno bene.

Due noci in un sacco e due donne in casa fanno un bel fracasso.

Due polente insieme non furon mai viste.

Due volte vince chi in vittoria si vince.

Dura più un carro roto che un nuovo.

Dura più un carro rotto che uno nuovo.

Duro con duro non fa buon muro.

È ardito il gallo sopra il suo letame.

È bene accendere una candela a Dio e due al diavolo.

È buon oratore chi a sè persuade.

E cade anche un cavallo che ha quattro gambe.

È cattivo sparviero quel che non torna al richiamo.

È conforto per i miseri avere compagni di sventura.

È difficile far diventare bianco un moro.

È difficile guardarsi dai ladri di casa.

È difficile piegare un albero vecchio.

È difficile zoppicare bene davanti allo sciancato.

È facile andare a piedi, quando si ha il caval per la briglia.

È facile lamentarsi quando c'è chi ascolta.

È impossibile come cavalcare un raggio di sole.

È impossibile volare senza ali.

È inutile piangere sul latte versato.

È la donna che fa l'uomo.

È l'acqua che fa l'orto.

È l'adattarsi al tempo necessaria virtù.

È lavorando nella fucina che si diventa fabbro.

È licito respingere la forza con la forza.

È lieve astuzia ingannar gelosia, che tutto crede quando è in frenesia.

È meglio aver buon nome, che molte ricchezze.

È meglio avere la cura di un sacco di pulci che una donna.

È meglio contentarsi che lamentarsi.

È meglio correggere i propri difetti, che riprendere quelli degli altri.

È meglio esser condannato da più medici che da un giudice.

È meglio esser digiuno fuori, che satollo in prigione.

È meglio esser invidiato che compassionato / compatito.

È meglio essere capo de lucerta che coda di dragone.

È meglio essere fortunato che savio.

È meglio essere invidiati che compianti.

È meglio essere testa d'anguilla che coda di storione.

È meglio essere uccel di bosco, che uccel di gabbia.

È meglio essere umile a cavallo, che orgoglioso a piedi.

È meglio gelare nella nuda cameretta della verità, che crogiolarsi nella pelliccia della menzogna.

È meglio mangiarsi l'eredità, che conservarla per il convento.

È meglio meritar la lode che ottenerla.

È meglio misurare due volte che tagliar male.

È meglio morir con onore che vivere con vergogna.

È meglio pane e cipolla a casa sua che gallina in casa d'altri.

È meglio perdere la camicia che la pelle.

È meglio piegare che rompere.

È meglio poco che niente.

È meglio sdrucciolare coi piedi che colla lingua.

È meglio sentir cantare l'usignolo, che rodere il topo.

È meglio testa di lucertola che coda di drago.

È meglio un "to" che cento "ti darò".

È meglio un esercito di cervi sotto il comando di un leone, che un esercito di leoni sotto il comando di un cervo.

È meglio un leone che mille mosche.

È meglio un magro accordo che una grassa sentenza.

È meglio un presente che due futuri.

È meglio un uccello in gabbia che cento per l'aria.

È meglio un uccello in gabbia che quattro in su la frasca.

È meglio un uovo oggi che una gallina domani.

È meglio vivere un giorno da leone che cent'anni da pecora.

E non è un percento di sua sorte contento.

È più difficile il saper tacere che parlare.

È più facile biasimare, che migliorare.

È più facile consigliare che fare.

È più facile criticare che fare meglio.

È più facile lagnarsi, che rimuovere gl'impedimenti.

È più facile trovar dolce l'assenzio, che in mezzo a poche donne il silenzio.

È più vicino il dente che nessun parente.

È segno di buona eloquenza saper tacere con prudenza.

È sempre buone avere due corde per un arco.

È sempre il primo amore a rubati tutto il cuore.

È tanto buono che non val niente.

È umano errare, diabolico perseverare.

È un bel predicare il digiuno a corpo pieno.

È un cattivo andare contro la corrente.

È un timor aver l'oro, il non averne un dolore.

È una bella risposta quella che si attaglia ad ogni domanda.

Ebrei e rigattieri, spendono poco e gabbano volentieri.

Ecco il detto più classico e più noto: ventre sazio non pensa a quello vuoto.

Ecco il rimedio per l'ipocondria: mangiare e bere in buona compagnia.

Era già nato innanzi all'amore l'amore di noi stessi.

Errare è umano, perseverare diabolico.

Errare è umano, perseverare è diabolico.

Errore non è inganno.

Errore non paga debito.

Errore riconosciuto conduce alla verità.

Esperienza, madre di scienza.

Esser dotto poco vale, quando gli altri non lo sanno.

Èssere più torbo che non è l'acqua dei maccheroni.

Essere tra l'incudine e il martello.

Fa bene a te e ai tuoi e poi agli altri se tu puoi.

Fa bene e lascia dire.

Fa bene, e non guardare a chi.

Fa il dovere e non temere.

Fa il dovere, e dormi.

Fa prima il conto d'ogni tua mancanza, poi critica le altri, se il tempo avanza.

Fa quel che il prete dice, non quel che il prete fa.

Fa quello che fanno gli altri, e nessuno si farà beffe di te.

Faccia bella, anima bella.

Faccia di miele, cuor di fiele.

Facile è criticare, difficile è l'arte.

Fagiolo a fagiolo si colma il paiolo.

Fanciulli piccoli, dolor di testa; fanciulli grandi, dolor di cuore.

Fare debiti non è vergogna, ma pagarli è questione d'onore.

Fare d'una mosca un elefante.

Fare e disfare, è tutto un lavorare.

Fare il lupo pecoraio.

Fare l'amore fa bene all'amore.

Fare l'elemosina non alleggerisce mai la borsa.

Fate del bene al villano, dirà che gli fate del male.

Fatta la legge trovato l'inganno.

Fatta la legge, pensata la malizia.

Fatti asino e tutti ti metteranno la soma.

Fatti di miele e ti mangieranno le mosche.

Fatti le ali e poi vola.

Febbraio, febbraietto mese corto e maledetto.

Felice non è, chi d'esserlo non sa.

Felicità di oggi, dolore di domani.

Femmina piange da un occhio e dall'altro ride.

Femmine e galline per girellar troppo si perdono.

Femmine e galline, se giran troppo si perdono.

Ferita d'amore non uccide.

Fidarse è bene, non fidarse è meglio.

Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio.

Fidati dell'arte, ma non dell'artigiano.

Figli piccoli, fastidi piccoli; figli grandi, fastidi grandi.

Figlio troppo accarezzato, non fu mai bene allevato.

Figlo di gatto acchiappa topi.

Finché c'è fiato / vita, c'è speranza.

Finché c'è vita c'è speranza.

Finché la pianta è tenera bisogna drizzarla.

Finché l'uomo ha denti in bocca non sa quello che gli tocca.

Fino alla bara sempre s'impara.

Fortezza che parlamenta, è prossima ad arrendersi.

Fortuna cieca, i suoi acceca.

Fortuna ed ardir van spesso insieme.

Fortuna instupidisce colui ch'ella favorisce.

Fortunato al gioco, sfortunato in amore.

Fortunato in amor non giochi a carte.

Forza è che tenga ben a mente, un bugiardo quando mente.

Fra il dire e il fare c'è di mezzo il mare.

Fra Modesto non fu mai priore.

Fra sepolto tesoro e occulta scienza, non vi conosco alcuna differenza.

Fra un usuraio e un assassino poco ci corre.

Freddo di mano, caldo di cuore.

Frutto precoce facilmente si guasta.

Frutto proibito, più saporito.

Fugate l'inutile malinconia: quel che dev'essere convien che sia.

Fuggi quel dolce che può farsi amaro.

Fuggire l'acqua sotto la grondaia.

Funghi e poeti: per uno buono dieci cattivi.

Gabbato è sempre quel che più si fida.

Gallina che non razzola ha già razzolato.

Gallina vecchia fa buon brodo.

Gallo senza cresta è un cappone, uomo senza barba è un minchione.

Gatta inguantata non prese mai topi.

Gatta inguantata non prese mai topo.

Gattini sventati, fanno gatti posati.

Gatto e donna in casa, cane e uomo fuori.

Gatto inguantato, nessun topo ha mai acchiappato.

Gatto miagolatore, cattivo cacciatore.

Gatto rinchiuso diventa leone.

Gatto scottato dall'acqua calda, ha paura della fredda.

Gatto vecchio vuole sorcio tenerello.

Gelosia non mette ruga.

Gennaio fa il peccato e maggio è il incolpato.

Gettare il sasso e nascondere la mano.

Gioco di mano gioco di villano.

Gioco di mano, gioco di villano.

Gioco, donne, fumo e vino portano l'uomo al lumicino.

Gioia e sciagura, sempre non dura.

Giovane ozioso, vecchio bisognoso.

Giovani di buon cuore, indoli buone, crescono cattivi per poca educazione.

Giovani, date orecchio a ciò che dice un vecchio.

Gioventù vuol fare il corso suo.

Giovinezza inoperosa, vecchiaia bisognosa.

Giugno la falce in pugno.

Gli abiti e gli uomini presto invecchiano.

Gli abiti e i costumi sono mutabili.

Gli abiti sono freddi, ma ricevono il calore da chi li porta.

Gli affari innanzi tutto.

Gli affari sono affari.

Gli amici dei tempi buoni durante le tempeste ti lasciano affogare.

Gli amori nuovi fanno dimenticare i vecchi.

Gli assenti hanno torto.

Gli eredi dell'avaro sono onnipotenti, perché possono risuscitare i morti.

Gli eretici rubano la parola di Dio.

Gli errori degli altri sono i nostri migliori maestri.

Gli errori dei medici la terra li copre.

Gli errori non si conoscono finché non siano commessi.

Gli errori si pagano.

Gli esempi hanno una molto maggiore efficacia dei ragionamenti.

Gli estremi si toccano.

Gli idoli separano papa e imperatore.

Gli occhi hanno più credenza che le orecchie.

Gli occhi s'hanno a toccare con le gomita.

Gli occhi sono la spia del cuore.

Gli occhi sono la via dell'amore.

Gli occhi sono lo specchio dell'anima.

Gli onori cambiano i costumi e le maniere.

Gli sciocchi e gli ostinati fanno ricchi glia avvocati.

Gli stolti fanno le feste e gli accorti se le godono.

Gli uccelli dalle stesse piume devono stare nello stesso nido.

Gli uccelli si appaiano co' loro pari.

Gli uomini non si misurano a canne.

Gli uomini onesti non temono né la luce, né il buio.

Gloria mondana, fallace e vana.

Gloria mondana, gloria vana: fiorisce e non grana.

Gobba a ponente luna crescente, gobba a levante luna calante.

Gola degli adulatori, sepolcro aperto.

Gotta inossota, mai fi sanata.

Gran festa per piccolo santo.

Gran giustizia, grande offesa.

Gran parlatore, gran mentitore.

Gran sordo è quello che non vuol udire.

Granata nuova spazza bene.

Granata nuova, ter dì buona.

Grande amore, gran dolore.

Grande speranza, grande inganno.

Grandi ricchezze, mille pensieri.

Grassa cucina, povertà vicina.

Greco in mare, Greco in tavola, Greco non aver a far seco.

Gru e donne fan volentieri il nido in alto.

Guai a quel topo che ha un sol buco per salvarsi.

Guardalo, figlia, guardalo tutto, l'uomo senza denari com'è brutto.

Guardare e non toccare è una cosa da imparare.

Guardati da cane rabbioso e da uomo sospettoso.

Guardati da chi accende il fuoco e grida poi contro le fiamme.

Guardati da chi giura in coscienza.

Guardati da chi non ha cura della sua reputazione.

Guardati da chi non ha da perdere.

Guardati da chi ride e guarda da un'altra parte.

Guardati da tre cose: da cavallo focoso, da uomo infido e da donna svergognata.

Guardati da tutte quelle cose che possono nuocere all'anima e al corpo.

Guardati dai fanciulli che ascoltano: anche i piccoli vasi hanno orecchie.

Guardati dai matti, dagli ubriachi, dagli ipocriti e dai minchioni.

Guardati dai tumulti, e non sarai né testimonio né parte.

Guardati dal davanti della donna, dal dietro d'un mulo e da tutti i lati dal frate.

Guardati dal diffamare, perché le prove sono difficili.

Guardati dal vecchio turco e dal giovane serbo.

Guardati dalla primavera di gennaio.

Guardati dall'ipocrisia, perché è una cattiva malattia.

Guardati in tua vita di non dare a niun smentita.

Guerra, peste e carestia, vanno sempre in compagnia.

Ha (un) bel mentir chi vien da lontano.

Ha bel mentir chi vien da lontano.

Ha cento volte un uomo flemma e giudizio, alla centuna corre al precipizio.

Ha la giustizia in mano bilancia e spada, perché il giusto s'innalza e l'empio cada.

Ha più il ricco in un angolo, che il povero in tutta la casa.

Ha un buon sapore l'odore del guadagno.

Ha un coraggio da leone, quello che non fa violenza ai deboli.

Hai i nervi tesi e tutto tiva male? Un buon consiglio te lo dà il guanciale.

Ho veduto assai volte un piccol male non rispettato, divenir mortale.

I baci sono come le ciliegie: uno tira l'altro.

I calzolai fanno come l'asino, che porta vino e beve acqua.

I cani abbaiano come sono nutriti.

I cani più pigri latrano più forte.

I cattivi esempi si imitano facilmente, meno i buoni.

I debiti sono gli eredi più prossimi.

I denari del lotto se ne van di galoppo.

I denari servono al povero di beneficio, ed all'avaro di gran supplizio.

I desideri non empiono il sacco.

I desideri non riempiono il sacco.

I discorsi non si mangiano.

I doni dei nemici sono pericolosi.

I falsi amici davanti ti lisciano e dietro ti strisciano.

I fanciulli diventano uomini e le ragazze spose.

I fanciulli e gli ubriachi cadono nelle mani di Dio.

I figli dei gatti mangiano i topi.

I figli sono la ricchezza dei poveri.

I figli sono pezzi di cuore.

I fiori tanto profumano per i poveri come per i ricchi.

I frati non s'inchinano all'abate, ma al mazzo delle sue chiavi.

I frutti proibiti sono i più dolci.

I gamberi son buoni nei mesi della erre.

I gatti e i veri uomini cadono sempre in piedi.

I genii si incontrano.

I genitori amano i figli, più che i figli i genitori.

I giorni son uguali e non appaiono como tali.

I giovani vogliono essere più accorti dei vecchi.

I giuramenti degli innamorati sono come quelli dei marinai.

I granchi credono morder le balene.

I granchi son pieni quando la luna è tonda.

I grandi banchetti riempiono i sepolcri.

I grandi dolori sono muti.

I grandi spiriti s'incontrano.

I ladri grandi fanno impiccare i piccoli.

I loquaci e i vantatori son mal veduti da tutti.

I matti ed i fanciulli hanno un angelo dalla loro.

I matti fanno le feste ed i savi le godono.

I matti si connoscono dal molto ridere.

I medici vogliono essere vecchi, i farmacisti ricchi ed i barbieri giovani.

'I miei datteri sono più dolci', dice il vischio che cresce sulla palma.

I monti stan fermi e le persone camminano.

I morti e gli andati, presto son dimenticati.

I morti non tornano.

I mulini di Dio macinano adagio, ma tanto più amare sono le semole.

I muri hanno orecchi.

I nemici più pericolosi sono quelli da cui l'uomo non pensa a difendersi.

I panni sporchi si lavano in casa / famiglia.

I panni sporchi si lavano in casa.

I paperi vogliono menare a bere le oche.

I paperi vogliono portare a bere le oche.

I parenti sono come le scarpe: più sono stretti, più fanno male.

I pazzi crescono senza innaffiarli.

I pazzi e i fanciulli possono dire quello che vogliono.

I pazzi per lettera sono i maggiori pazzi.

I pazzi si conoscono dai gesti.

I peccati di gioventù si piangono in vecchiaia.

I pensieri non pagano gabelle / dazio.

I pesci grossi mangiano i piccini.

I piccoli dolori sono loquaci, i grandi taciono stupefatti.

I piccoli doni tengono viva l'amicizia.

I piccoli ruscelli fanno i grandi fiumi.

I piedi vanno dove va il cuore.

I più destri nuotatori sogliono morire annegati.

I poeti nascono, e gli oratori si formano.

I polli dei vicini ci sembrano tacchini.

I popoli puliti sono popoli civili.

I poveri cercano il mangiare per lo stomaco; e i ricchi lo stomaco per mangiare.

I poveri hanno la salute e i ricchi le medicine.

I principi hanno le mani lunghe.

I proverbi non sbagliano mai.

I pulci di vendemmia li tiene l'uomo e non le femmine.

I ricchi devono consolare i poveri.

I rimproveri del padre fanno più che le legnate della madre.

I saggi hanno la bocca nel cuore, i matti il cuor nella bocca.

I secondi pensieri sono i migliori.

I soldi non fanno la felicità.

I tiranni fanno i ribelli.

I topi abbandonano la nave che affonda.

I troppi cuochi guastano la cucina.

I vecchi son due volte fanciulli.

I veri amici si riconoscono nel momento del bisogno.

I veri amici sono come le mosche bianche.

I vizi s'imparano senza maestro.

Il «se» e il «ma» sono due corbellerie da Adamo in qua.

Il bel nes presto non si alligna.

Il ben di un anno se ne va in una bestemmia.

Il ben fare non è mai tardo.

Il bene che tu fai non è sprecato mai.

Il bene fatto in fretta, può tornare a disdetta.

Il bene non si conosce se non quando si è perso.

Il bene per sé stesso si raccomanda.

Il bisognino fa trottar la vecchia.

Il bisogno affina l'ingegno.

Il bisogno fa trottar la vecchia.

Il botte piccola ci sta il buon vino.

Il brutto eempio del predicatore toglie a qualunque predica valore.

Il bue chiama l'asino cornuto.

Il bue dice cornuto all'asino.

Il bue mangia il fieno perché si ricorda che è stato erba.

Il bugiardo anche se dice la verità, non viene creduto.

Il bugiardo deve avere buona memoria.

Il bugiardo vuola buona memoria.

Il buon giorno si conosce dal mattino.

Il buon giudice ascolta ciò che ognuno dice.

Il buon marinaio si conosce al cattivo tempo.

Il buon ordine è figlio del disordine.

Il buon pastore tosa, ma non scortica.

Il buon sangue giammai non può mentire.

Il buon vino non ha bisogno di frasca.

Il buono è buono ma il meglio vince.

Il caffè deve essere caldo come l'inferno, nero come il diavolo, puro come un angelo e dolce come l'amore.

Il cane che ho nutrito è quel che mi morde.

Il cane è il miglior amico dell'uomo.

Il cane pauroso abbaia più forte.

Il cane rode l'osso perché non può inghiottirlo.

Il carro non s'avanza se non si ingrassano le ruote.

Il cattivo tempo e le disgrazie non si fanno chiamare.

Il cavallo che meglio tira, tocca le peggio scudisciate.

Il coccodrillo mangia l'uomo e poi lo piange.

Il colombo che rimane in colombaia è al sicuro dal falco.

Il colore più caro agli ebrei è il giallo.

Il coraggio copre l'eroe meglio che lo scudo il codardo.

Il corpo e l'anima ridono a chi si alza di buon mattino.

Il corvo piange la pecora e poi la mangia.

Il cuor cattivo rende ingratitudine per beneficio.

Il cuor magnanimo si piglia con poco amore, e il cuore dello stolto con poca adulazione.

Il cuore ha le sue ragioni e non intende ragione.

Il dado è tratto.

Il danaro fa il danaro.

Il dare è onore, il chiedere è dolore.

Il debole non può cozzar col forte.

Il delitto non si deve tollerare, ma anche meno si deve approvare.

Il denaro è fratello del denaro

Il denaro è il nervo della guerra.

Il denaro è la chiave più forte per aprire tutte le porte.

Il denaro è un buon servo, ma / ed un cattivo padrone.

Il denaro può molto, ma l'amore può tutto.

Il diavolo ben si lascia pigliare per la coda, ma non se la lascia strappare.

Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.

Il diavolo non è brutto quanto si dipinge.

Il diavolo non è così brutto come lo si dipinge.

Il diavolo tenta tutti, ma l'ozioso tenta il diavolo.

Il diavolo vuol farsi cappuccino.

Il diavolo vuol farsi santo.

Il diavolo, quando è vecchio, si fa romito.

Il dolore leggero è loquace; il profondo non parla, ma tace.

Il domandare è senno, il rispondere è obbligo.

Il dono del cattivo è simile al suo padrone.

Il dubbio è il padre del sapere.

Il dubbio è padre del sapere.

Il fare insegna a fare.

Il fatto non si può disfare.

Il ferro è duro, ma il fuoco lo rende morbido.

Il ferro va battuto quando è caldo.

Il figlio al padre s'assomiglia, alla madre la figlia.

Il filo si rompe dove è più debole.

Il filo sottile facilmente si strappa.

Il fine giustifica i mezzi.

Il frutto che si vede dietro al muro par sempre più bello e più maturo.

Il fuoco che non mi brucia, non lo spengo.

Il fuoco che non mi scalda, non voglio che mi scotti.

Il fuoco e l'acqua sono buoni servitori, ma cattivi padroni.

Il fuoco, l'amore e la tosse presto si conosce.

Il gatto ama i pesci, ma non vuole bagnarsi le zampe.

Il gatto brontola sempre, anche quando gode.

Il gatto che si è bruciato, ha paura anche dell'acqua fredda.

Il gatto è una tigre domestica.

Il gatto lecca oggi, domani graffia.

Il gatto non è gatto se non è ladro.

Il gatto non ti accarezza, si accarezza vicino a te.

Il generoso non ha mai abbastanza denaro.

Il gentiluomo chiede solo il miele, ma la gentildonna vuol anche la cera.

Il gioco è bello quando dura poco.

Il gioco, il lotto, la donna e il fuoco non si contentan mai di poco.

Il giorno precedente insegnerà al seguente.

Il giudizio è opera di Dio.

Il grano rado non fa vergogna all'aia.

Il Greco dice la verità solo una volta all'anno.

Il lamentarsi non riempie camera vuota.

Il lavorare senza pregare, è una botte senza vino, e oro senza splendore.

Il lavoro nobilita l'uomo.

Il leone non se diverte a prendere topi.

Il letto si chiama rosa, se non si dorme si riposa.

Il linguaggio dell'amore è negli occhi.

Il lotto è la tassa degli imbecilli.

Il lotto è un inganno continuo.

Il lupo cangia il pelo, ma non il vizio.

Il lupo non caca agnelli.

Il lupo perde il pelo ma non il vizio.

Il lupo quando acciuffa una pecora, ne guarda già un'altra.

Il magnanimo è superiore all'ingiuria, all'ingiustizia, al dolore.

Il magnanimo non ricorre all'astuzia.

Il mal corvo fa mal uovo.

Il mal fabbro biasima il ferro.

Il male che non ha riparo è bene tenerlo nascosto.

Il male che si nasconde sembra maggiore.

Il male peggiore dei mali è il timore.

Il male previsto è mezza sanità.

Il male viene a carrate, e va via a once.

Il male viene a cavallo e va via / se ne va a piedi.

Il male viene a libbre e se ne va a once.

Il male viene in grandi quantità, e se ne va via a poco a poco.

Il matrimonio è la tomba dell'amore.

Il mattino ha l'oro in bocca.

Il medico pietoso fa la piaga puzzolente.

Il medico pietoso fa la piaga verminosa.

Il meglio è nemico del bene.

Il merlo ingrassa in gabbia, il leone muore di rabbia.

Il miele non è fatto per gli asini.

Il miglior condimento è l'appetito.

Il miglior tiro ai dadi è non giocarli.

Il mio signor mestesso è il prossimo d'adesso.

Il mondo è di chi se lo piglia.

Il mondo è fatto a scale; chi le scende, e chi le sale.

Il mondo è rotondo e chi non sa nuotare va a fondo.

Il mondo ricompensa come il caprone che dà cornate al suo padrone.

Il mortaio sa sempre d'aglio.

Il mulino di Dio macina piano ma sottile.

Il nano è piccolo anche se è sul campanile.

Il pane deglia altri ha sette croste.

Il parentado dev'esser pari.

Il parlar della gente varrà poco, ma non niente.

Il passato deve essere maestro dell'oggi.

Il passato non deve prendere a prestito dall'oggi.

Il passo più difficile è quello del uscio.

Il pazzo e il suo denaro son presto separati.

Il peccare è da uomini, l'ostinarsi è da bestia.

Il peggior passo è quello dell'uscio.

Il pensiero ha buone gambe.

Il perdonare è vendetta divina.

Il perdono è la più bella vendetta.

Il pesce comincia a putir dal capo.

Il pesce puzza dalla testa.

Il piangere è un sollievo.

Il piano ha occhi, e il bosco orecchie.

Il piede del padrone ingrassa il campo.

Il piede tende là dove il cuore pende.

Il Piemonte è la sepoltura dei francesi.

Il pigro è sempre in bisogno.

Il poeta ben trova le palme, ma non i datteri.

Il politico bacia con la bocca, e tira calci con i piedi.

Il porco sogna ghiande.

Il Portogallo è piccolo, ma è un pezzo di zucchero.

Il povero non può e il ricco non vuole.

Il primo amore non si arrugginisce.

Il primo amore non si scorda mai.

Il primo anno ci si abbraccia, il secondo si fascia, il terzo anno si ha la malattia e la cattiva Pasqua.

Il primo prossimo è se stesso.

Il puledro non va all'ambio, se la cavalla trotta.

Il ramo assomiglia al tronco.

Il ricco ha tanto bisogno del povero, quanto il povero del ricco.

Il ricco vive, il povero vivacchia.

Il ricordarsi del male raddoppia il bene.

Il riposo risarcisce le forze.

Il riso abbonda nella bocca degli stolti.

Il riso abbonda sulla bocca degli sciocchi.

Il riso abbonda sulla bocca degli stolti.

Il riso nasce nell'acqua ma deve morire nel vino.

Il sano consiglia bene l'ammalato.

Il sapere è di tutti.

Il savio non si vergogna di mutar proposito.

Il silenzio è d'oro e la parola d'argento.

Il silenzio è più sovente la risposta più eloquente.

Il sole che nasce ha più adoratori di quel che tramonta.

Il solo modo di vincere una lite è di evitarla.

Il sone che sorge ha più adoratori del sole che tramonta.

Il sonno è parente della morte.

Il sospirar non vale.

Il soverchio rompe il coperchio.

Il sudore non è santo, ma dove casca fa miracoli.

Il superfluo del ricco è il necessario del povero.

Il tacer conviene a chi non sa parlare.

Il tacere adorna l'uomo.

Il tatto è tattica.

Il tatto è tutto.

Il tempo dà consiglio.

Il tempo è danaro.

Il tempo è denaro.

Il tempo e la marea non aspettano nessuno.

Il tempo e l'esperienza generano la prudenza.

Il tempo è un gran medico.

Il tempo mitiga ogni gran piaga.

Il tempo perduto non si riacquista più.

Il tempo sana ogni cosa.

Il tempo scopre tutto, perché è galantuomo.

Il tempo scorre incessantemente come l'acqua.

Il tempo vola.

Il timore fa trottare anche lo zoppo.

Il troppo gestire è da pazzi.

Il troppo tirare, l'arco fa spezzare.

Il tuo nemico è quello dell'arte tua.

Il turco ben può divenir un dotto, ma un uomo giammai.

Il variar vivande accresce l'appetito.

Il ventre non ha orecchie.

Il ventre non si sazia di parole.

Il vero ha il morbo in casa.

Il vero infermo è quello che non vuol esser guarito.

Il vero primo amore lascia un segno nel cuore.

Il vero punge, e la bugia unge.

Il verosimile è maggior nemico che abbia la verità.

Il villan nobilitato non conosce il parentado.

Il vino al sapore, il pane al colore.

Il vino al sapore, il pane all'odore.

Il vino è buono per chi lo sa bere.

Il vino è forte ma il sonno lo vince, ma più forte d'ogni cosa è la donna.

Il vino è il latte dei vecchi.

Il vino è il latte de'vecchi.

Il vino è mezzo vitto.

Il vino fa ballare i vecchi.

Il vino la mattina è piombo, a mezzodì argento, la sera oro.

Il vino scioglie la lingua ed apre il cuore.

Imita la formica, vivrai senza fatica.

Impara a vivere lo sciocco a sue spese, il savio a quelle altrui.

Impara l'arte e mettila da parte.

Imparando a ubbidire s'impara a comandare.

In amore e in guerra niente regole.

In bocca chiusa non entran mosche.

In Campania si inganna persino il diavolo.

In casa dei ladri non ci si ruba.

In casa del / di calzolaio non si hanno scarpe.

In casa del calzolaio non si hanno scarpe.

In casa non c'è pace, quando gallina canta e gallo tace.

In casa non c'è pace, se canta la gallina e il gallo tace.

In cento libbre di legge, non v'è un'oncia di amore.

In chiesa coi santi e in taverna coi ghiottoni.

In coda il veleno.

In compagnia prese moglie un frate.

In febbraio la beccaccia fa il nido.

In gioventù devi acquistare quel che in vecchiaia ti può giovare.

In Lazio si nasce coi sassi in mano.

In lunghi viaggi anche la paglia pesa.

In lungo viaggio anche una paglia pesa.

In mancanza di cavalli, trottano gli asini.

In ogni cosa ci vuol misura.

In paradiso non (ci) si va in carrozza.

In paradiso non ci si va in carrozza.

In quella casa dove non sei invitato, non andarci perché non sei apprezzato.

In questo mondo instabile e leggero, la costanza consiste nel mutar pensiero.

In Sardegna non vi son serpenti, né in Piemonte bestemmie.

In tanta incostanza e quantità delle cose umane, nulla, se non quello che è passato, è sicuro.

In terra di ciechi beato chi ha un occhio solo.

In terra di ciechi, beato chi ha un occhio.

In terra di ladri, la valigia dinanzi.

In vano pesca chi all'amo non ha esca.

In vaso mal lavato, il vino è tosto guastato.

Ingegno e capelli, crescono soltanto con gli anni.

Innanzi il maritare, abbi l'abitare.

Insalata, ben lavata, bene salata, poco aceto, ben oliata, quattro bocconi alla disperata.

Insieme non vanno la pudicizia e la beltà.

Insistendo sul lavoro, sotto il piombo trovi l'oro.

< operone >