Italienische Sprichwörter >

A ben far, non è mai tarde.

A brigante brigante e mezzo.

A buon cavalier non manca lancia.

A buon cavallo non manca sella.

A buon cavallo non occorre dir trotta.

A buon intenditor poche parole.

A buon intenditor, poche parole.

A buona fame, non v?è cattivo pane.

A cader va chi troppo alto sale.

A caldo autunno segue lungo inverno.

A can chi lecca cenere, non gli fidar farina.

A cane scottato l'acqua fredda par calda.

A cane vecchio non dargli cuccia.

A cani magri, mosche ingorde.

A carne di lupo, dente / zanne di cane.

A carnevale ogni scherzo vale, ma che sia uno scherzo che sa di sale.

A casa sua ognuno è re.

A cattivo cane, corto legame.

A cattivo lavoratore, ogni zappa dà dolore.

A caval che corre, non abbisognano speroni.

A caval donato non si guarda in bocca.

A caval nuovo cavaliere vecchio.

A cavalier novizio, cavallo senza vizio.

A cavallo d'altri non si dice zoppo.

A cavallo di fuoco, uomo di paglia, a uomo di paglia, cavallo di fuoco.

A cavallo giovane, cavalier vecchio.

A cavallo magro vanno le mosche.

A cavallo veloce una frustrata sola, ad uomo intelligente non più d?una parola.

A Cesare quel ch?è di Cesare, a Dio quel ch?è di Dio.

A chi basta la pratica, non ocorre grammatica.

A chi batte forte, si apron le porte.

A chi consiglia non duole il capo.

A chi Dio vuol bene, manda delle pene.

A chi Dio vuole aiutare, niente gli può nuocere.

A chi duole il dente, se lo cavi.

A chi è affamato, ogni cibo è grato.

A chi è rico di sorriso e cortesia s?apre la porta per ogni via.

A chi fa male mai mancano scuse.

A chi fortuna tocca, volan salsicce in bocca.

A chi fortuna zufola, ha un bel ballare.

A chi ha abbastanza, non manca nulla.

A chi ha fame è buon ogni pane.

A chi ha fortuna, il bue gli fa un vitello.

A chi ha, sarà dato.

A chi il Signore non dà figlioli, il diavolo dà nipoti.

A chi mangia sempre polli vien voglia di polenta.

A chi non piace il vino, il Signore faccia mancar l'acqua.

A chi non può imparare l'abbicì, non si può dare in mano la Bibbia.

A chi non vuol credere sono inutili tutte le prove.

A chi non vuol credere, poco valgono mille testimoni.

A chi non vuol far fatiche, il terreno produce ortiche.

A chi prende moglie ci vogliono due cervelli.

A chi tanto e a chi niente.

A chi ti porge un dito non prendere la mano.

A chi troppo e a chi niente.

A chi vuole fare del male non manca l'occasione.

A chi vuole, non mancano modi.

A ciascun giorno basta la sua pena.

A ciascun piace il suo.

A ciascuno sta bene il proprio abito.

A colombo pasciuto, la ciliegie è amara.

A domande inutili risposte futili.

A donna di gran bellezza, dalla poca larghezza.

A duro ceppo, dura accetta.

A far del bene agli asini si prendono i calci.

A fiume torbido guadagno di pescatori.

A goccia a goccia s?incava / si scava la pietra.

A goccia a goccia si buca la roccia.

A goccia a goccia si scava la pietra.

A goccia a goccia s'incava la pietra.

A gran salita, gran discesa.

A gran salita, grand discesa.

A grandi mali estremi rimedi.

A granello a granello s?empie lo staio e si fa il monte.

A granello a granello si riempie lo staio e si fa il monte.

A grassa cucina povertà vicina.

A larghe promesse pensaci.

A lavar la testa all'asino si perde il ranno e il sapone.

A lavoro compiuto puoi metterti seduto.

A legno duro, accetta tagliente.

A lume spento è pari ogni bellezza.

A lunga corda tira, chi morte altrui desira.

A male estremo rimedio violento.

A mali estremi estremi rimedi.

A mali estremi, estremi rimedi.

A mangiare ed a grattare basta solo cominciare.

A molti abbrevia i giorni la cucina, ad altri il troppo amor per la cantina.

A muro basso ognuno ci si appoggia.

A nave malconcia, ogni vento è contrario.

A nemico che fugge ponti d'oro.

A nemico che fugge, fà un ponte d?oro.

A nemico che fugge, ponti d?oro.

A nessun santo è permesso incensarsi da sé stesso.

A nessuno piovono le lasagne in bocca.

A ogni uccello suo nido è bello.

A padre avaro , figliuol prodigo.

A padre avaro figliuol prodigo.

A padre guadagnatore, figlio spenditore.

A pagare e a morire c'è sempre tempo.

A paragone del molto che ignoriamo, è meno di niente quanto noi sappiamo.

A parole lorde, orecchie sorde.

A pazzo relatore, savio ascoltatore.

A pensar male ci s'indovina.

A pensar male, s'indovina sempre.

A pensar troppo non si fa nulla.

A porta aperta, anche il giusto vi pecca.

A qualsivoglia dolore, rimedio è la pazienza.

A quattrino su quattrino si fa il fiorino.

A questo mondo bisogna essere incudine o martello.

A rubar poco si va in galera, a rubar tanto si fa carriera.

A rubare a un ladro non è peccato.

A san Lorenzo il dente la noce già sente.

A san Martino (11 novembre), apri la botte e assaggia il vino.

A San Martino ogni mosto è vino.

A san Mattia la neve va via.

A scherzar con la fiamma, ci si scotta.

A sentire una campana sola si giudica male.

A tal fortezza, tal trincea.

A tal signore, tale onore.

A torto si lagna del mare chi due volte ci vuole tornare.

A torto si lagna del mare, chi due volte ci vuol tornare.

A tutto c?è remedio fuorchè alla morte.

A tutto c'è rimedio fuorché alla morte.

A usanza nuova non correre.

A voler che il carro non cigoli, bisogna ungere bene le ruote.

A voli troppo alti e repentini sogliono i precipizi esser vicini.

Abate cupido, per un'offerta ne perde cento.

Abate rigoroso rende i frati penitenti.

Abbattuto l'albero scompare l'ombra.

Abbi fortuna e dormi.

Abbondanza genera baldanza.

Abiti stranieri, costumi stranieri; costumi stranieri, gente straniera; la gente straniera sloggia gli antichi abitanti.

Abito troppo portato e donna troppo vista vengono presto a noia.

Abitudine di natura fino alla morte dura.

Accade in un attimo ciò che non accade en un anno.

Accade in un?ora, quel che non avviene il mill?anni.

Accade in un'ora quel che non avviene in cent'anni.

Accade in un'ora quel che non avviene in mill'anni.

Accasa il figlio quando vuoi, e la figlia quando puoi.

Accendere una candela ai Santi e una al diavolo.

Accendere una fiaccola per far lume al sole.

Accenna al savio e lascia fare a lui.

Accompagnati com chi è meglio di te e fagli le spese.

Accostati ai buoni e sarai uno di essi.

Acqua che corre non porta veleno.

Acqua che goccia in pietra è traditora, e tanto la ribatte che la fora.

Acqua che stagna, puzza.

Acqua cheta rompe i ponti.

Acqua cheta rovina i ponti.

Acqua di san Lorenzo (10 agosto) venuta per tempo; se alla Madonna viene va ancora bene; tardiva sempre buona quando arriva.

Acqua e chiacchiere non fanno frittelle.

Acqua lontana non spegne fuoco vicino.

Acqua lontana non spegne il fuoco.

Acqua passata non macina più.

Acqua passata, non macina più.

Acquista buona fama e mettiti a dormire

Acquista buona fama e mettiti a dormire.

Ad albero caduto tutti strappan le foglie.

Ad albero caduto, dagli! dagli!.

Ad albero vecchio ed a muro cadente, non manca mai edera.

Ad ogni primavera segue un autunno.

Ad ogni uccello il suo nido è / pare bello.

Ad ognuno la sua croce.

Ad ognuno pare bello il suo.

Ad un grasso mezzogiorno spesso tien dietro una cena magra.

Affezione accieca ragione.

Agli amanti ed ai cacciatori, per un piacer mille dolori.

Agosto ci matura il grano e il mosto.

Agosto: moglie mia non ti conosco.

Ai bugiardi e agli spacconi non è creduto.

Ai cani e cavalli magri vanno addosso le mosche.

Ai macelli van più bovi che vitelli.

Ai pazzi ed ai fanciulli, non si deve prometter nulla.

Ai pazzi si dà sempre ragione.

Ai più tristi porci vanno le migliori pere.

Ai ricchi non mancano parenti.

Ai santi vecchi non gli si dà incenso.

Ai voli troppo alti e repentini sogliono i precipizi esser vicini.

Aiutati che Dio t?aiuta.

Aiutati che Dio t'aiuta.

Aiutati che il ciel t'aiuta.

Aiutati che io ti aiuto.

Al baciarsi presto tien dietro il coricarsi.

Al bisogno si conosce l?amico.

Al bisogno si conosce l'amico.

Al bugiardo non si crede la verità.

Al buio la villana è bella quanto la dama.

Al buio tutte le gatte sono bigie.

Al buio tutti i gatti sono bigi.

Al buio, le donne sono tutte uguali.

Al buon cavallo non occorrono sproni.

Al cazzo non si comanda.

Al confessor, medico e avvocato, non tenere il ver celato.

Al confessore, al medico e all'avvocato non si tiene il ver celato.

Al confessore, al medico ed all?avvocato, non puoi tenere il ver? celato.

Al contadin non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere.

Al cuor che canta la pace non manca.

Al cuore non si comanda.

Al destino non si comanda.

Al fratello piace più veder la sorella ricca, che farla tale.

Al gatto che lecca lo spiedo non affidar arrosto.

Al genio non si danno le ali, ma le si tagliano.

Al lavoratore trascurato, i sorci mangiano il seminato.

Al levar le tende si conosce il guadagno.

Al lume di candela ogni rustica par? bella.

Al lume di candela ogni straccio sembra tela.

Al male bisogna rimediare da principio.

Al medico, al confessore e all'avvocato, bisogna dire ogni peccato.

Al morto non si deve far torto.

Al nascer la spina porta la punta in cima.

Al piccolino giusta il testino.

Al povero manca il pane, al ricco l'appetito.

Al povero mancano molte cose, all?avaro tutte.

Al primo colpo non cade l'albero.

Al primo colpo non cade un albero.

Al suono si riconosce la pignata.

Al Taborre ognuno accorre; il Calvario è solitario.

Al tempo e al culo non si comanda.

Al tempo non si comanda.

Al villano, la zappa in mano.

Al villano, se gli porgi il dito, ei prende la mano.

Al villano, se gli porgi il dito, si prende la mano.

Albero spesso trapiantato, mai di frutti è caricato.

All?amico ed al parente, meglio assai prestare niente.

All?assente e al morto non si deve far torto.

All?avaro manca tanto quel che ha, quanto quel che non ha.

All?impossibile niuno è tenuto.

All?opera si conosce il maestro.

All?orsa paion belli i suoi orsacchini.

All?ultimo del salmo si canta la gloria.

All?ultimo tocca il peggio.

All?uomo elemosiniero Iddio è tesoriero.

Alla barba dei pazzi il barbiere impara a radere.

Alla fame è presto ridotto chi s'imbarca senza biscotto.

Alla fine anche le pernici allo spiedo vengono a noia.

Alla fine loda la vita e alla sera il giorno.

Alla fine loda la vita e alla sera loda il giorno.

Alla guerra si va pieno di denari e si torna pieni di vizi e di pidocchi.

Alla pancia chi risuona ogni cibo è cosa buona.

Alla parola detta non puoi dire "aspeta".

All'A tien dietro il B nel nostro abbicì.

Alle barbe dei pazzi, il barbiere impara a radere.

Alle lacrime di un erede, (è) ben matto chi ci crede.

Alle volte si crede di trovare il sole d'agosto e si trova la luna di marzo.

All'eco spetta l'ultima parola.

All'orsa paion belli i suoi orsacchiotti.

All'uccello ingordo crepa il gozzo.

All'ultimo si contano le pecore.

All'umiltà felicità, all'orgoglio calamità.

Altra cosa è il dire, altra (cosa è) il fare.

Altri tempi, altri costumi.

Altro è dire, altro è fare.

Altro è promettere, altro è mantenere.

Alzati presto al mattino se vuoi gabbare il tuo vicino.

Ama a chi ti ama e risponde a chi ti chiama.

Ama il brutto, bello lo troverai.

Amare e non essere amato è tempo perso.

Ambasciator non porta pena.

Ambasciatore che tarda notizia buona che porta.

Ambasciatore non porta pena.

Amicizia che cessa, non fu mai vera.

Amicizia riconciliata è una piaga mal saldata.

Amico beneficato, nemico dichiarato.

Amico certo si conosce nell?incerto.

Amico d?ognuno, amico di nessuno.

Amico di buon tempo mutasi col vento.

Amico di sventura è garanzia che dura.

Amico di tutti e di nessuno, è tutt?uno.

Amico di ventura molto briga e poco dura.

Amico di ventura, molto briga e poco dura.

Amico riconciliato, nemico doppio.

Ammogliarsi è un piacere che costa caro.

Amor che nasce di malattia, quando si guarisce passa via.

Amor com amor si paga.

Amor di nostra vita ultimo inganno.

Amor è il vero prezzo con cui si compra amore.

Amor fa molto, il denaro (fa) tutto.

Amor non si compra nè si vende, ma in premio d?amor, amor si rende.

Amor nuovo va e viene, amor vecchio si mantiene.

Amor regge il suo regno senza spada.

Amor reggre il suo imperio senza spada.

Amor solo d?amor si pasce.

Amor tutti fa uguali.

Amor vecchio non fa ruggine.

Amor, dispetto, rabbia e gelosia, sul cuore della donna han signoria.

Amore con amor si paga.

Amore di fratello, amore di coltello.

Amore di parentato, amore interessato.

Amore di villeggiatura poco vale e poco dura.

Amore è il vero prezzo con che si compra amore.

Amore e signoria non soffran? compagnia.

Amore è una cosa che aguzza ogni ingegno.

Amore non è bello, se non è litigherello.

Amore non è senza amaro.

Amore non si compra né si vende.

Amore nuovo va e viene, amore / ed el vecchio si mantiene.

Amore onorato, né vergogna né peccato.

Amore scaccia amore.

Amore, tosse e fumo non si possono nascondere.

Anche fra le spine nascono le rose.

Anche i fanciulli diventano uomini.

Anche i muri hanno orecchie.

Anche il pazzo dice talvolta parole da savio.

Anche il più verde diventa fieno.

Anche il sole ha le sue macchie.

Anche la legna storta dà fuoco diritto.

Anche la legna storta dà il fuoco diritto.

Anche la mosca ha la sua collera.

Anche la rana morderebbe se avesse denti.

Anche la regina Margherita mangia il pollo con le dita.

Anche l'abate fu prima frate.

Anche l'ambizione è una fame.

Anche le bestie le ha fatte il Signore.

Anche le colombe hanno il fiele.

Anche le pulci hanno la tosse.

Anche le uova della gallina nera sono bianche; ma staremo a vedere se anche i suoi pulcini sono bianchi.

Anche un giogo dorato pesa.

Andar bestia, e tornar bestia, dice il moro.

Andar per lana e tornarsene tosi.

Andar presto a dormire e alzarsi presto chiude la porta a molte malattie.

Anno nevoso anno fruttuoso.

Anno nuovo vita nuova.

Appetito non vuol salsa.

Approfitta degli errori degli altri, piuttosto che censurarli.

Aprile dolce dormire.

Aprile e maggio sono la chiave di tutto l'anno.

Aprile ogni goccia un barile.

Aprile piovoso, maggio ventoso, anno fruttuoso.

Ara nel mare e nella rena semina, chi crede alle parole della femmina.

Arcobaleno porta il sereno.

Aria rossa o piscia o soffia.

Arrivato sulla cima, non scordar dov?eri prima.

Asciutto il piede e calda la testa, e nel resto vivi da bestia.

Ascoltare, vedere, tacere, altrimenti la vita diventa amara.

Asino che ha fame mangia d?ogni strame.

Asino che ha fame mangia d'ogni strame.

Aspetta cavallo mio che l?erba cresca.

Assai ben balla a chi fortuna suona.

Assai bene balla a chi fortuna suona.

Assai domanda chi ben serve e tace.

Assai domanda chi si lamenta.

Assai rumore e poca lana.

Assai sa, chi tacer sa.

Assalto francese e ritirata spagnola.

Asso unto, carrozza silenziosa.

Attacca l'asino dove vuole il padrone e, se si rompe il collo, suo danno.

Audace si, ma cautamente audace.

Avanti la morte non lice chiamar alcun felice.

Aver sentito dire è mezzo bugia.

Avuta la grazia, gabbato il santo.

Avuta la grazia, gabbato lo santo.

Bacco, tabacco e Venere riducon l'uomo in cenere.

Bacco, Tabacco e Venere riducono l'uomo in cenere.

Bada di chi ti fidi.

Ballaremo secondo che voi suonerete.

Bandiera rotta onor .

Bandiera vecchia onor di capitano.

Basta d'un pazzo per casa.

Basta un matto per casa.

Basta un padre a governar cento figliuogli, e cento figliuoli non bastano a governare un padre.

Batti il ferro finché .

Batti il ferro mentre è caldo.

Batti il ferro quando è caldo.

Beghe d'amor, nuovo ardor.

Bei gatti e grossi letamai mostrano il buon agricoltore.

Bella cosa presto è rapita.

Bella femmina che ride vuol dire borsa che piange.

Bella in vista, dentro è trista.

Bella ostessa, brutti conti.

Bella ostessa, conti traditori.

Bella vigna poca uva.

Belle o brutte, si sposan tutte.

Belle parole e cattivi fatti ingannano savi e matti.

Belleza è come un fiore che nasce e presto muore.

Belleza senza bontà è casa senza porta, nave senza vento, fonte senza acqua.

Belleza senza bontà è come vino svanito.

Bellezza di corpo non è eredità.

Bellezza e follia vanno spesso in compagnia.

Bello in fasce brutto in piazza.

Bell'ostessa, conto caro.

Beltà e follia vanno spesso in compagnia.

Ben perduto è conosciuto.

Ben sa la botte di qual vino è piena.

Ben servire procura amici, dire il vero fa nemici.

Ben si caccia il diavolo, ma Satana ritorna.

Ben si fida chi diffida.

Bene educato, non mentì mai.

Bene per male è carità, male per bene è crudeltà.

Bene perduto è conosciuto.

Benedetto è quel male che viene solo.

Beni di fortuna passano come la luna.

Beni uguali, sangue uguale e anni uguali fanno i migliori matrimonii.

Berretto in mano non fece mai danno.

Beva la feccia chi ha bevuto il vino.

Bevi il vino e lascia andar l'acqua al mulino.

Bisogna accomodarsi ai tempi.

Bisogna battere il ferro quando è caldo.

Bisogna dar tempo al tempo.

Bisogna dire pane al pane e vino al vino.

Bisogna far buon viso a cattivo gioco.

Bisogna fare di necessità virtù.

Bisogna fare i passi secondo le gambe.

Bisogna fare il pane con la farina che si ha.

Bisogna fare la festa quando cade, e prendere il tempo come viene.

Bisogna fare la festa quando è il santo.

Bisogna fare la veste / tagliare secondo il panno.

Bisogna macinare quando piove.

Bisogna mangiare per vivere e non vivere per mangiare.

Bisogna pigliare il mondo come viene.

Bisogna prendere gli avvenimenti quando Dio li manda.

Bisogna prima masticare il fiele, se poi gustar si vuole il dolce miele.

Bisogna risparmiare per l'avvenire.

Bisogna rispettare l'albero per la sua ombra.

Bisogna rompere la noce se si vuol mangiare il nocciolo.

Bisogna stendersi quanto il lenzuolo è lungo.

Bisogna sudare per acquistare.

Bisogna vivere e lasciar vivere.

Bisogona rispettare il cane per il padrone.

Bocca che tace mal si può aiutare.

Bocca che tace nessuno l'aiuta.

Bocca chiusa e occhi aperti.

Bocca chiusa ed occhio aperto non fecero mai male a nessuno.

Bocca ubriaca scopre il fondo del cuore.

Botte buona fa buon vino.

Brutta cosa è il povero superbo e il ricco avaro.

Brutta di viso ha sotto il paradiso.

Brutto in fasce bello in piazza.

Buca il marmo fin d'acqua una goccia.

Bue fiacco stampa più forte il piè in terra.

Bue fiacco stampa più forte il piede in terra.

Bue sciolto lecca per tutto.

Bue vecchio, solco diritto.

Buon avvocato cattivo vicino.

Buon fuoco e buon vino, scaldano il mio camino.

Buon mercato sfonda la borsa.

Buon pagatore, dell'altrui borsa è signore.

Buon principio fa buon fine.

Buon sangue non mente.

Buon tempo e mal tempo non dura tutto il tempo.

Buon vento, acqua nella vela.

Buon vino e bravura, poco dura.

Buon vino fa buon sangue.

Buon vino, cattiva testa e favola lunga.

Buon vino, favola lunga.

Buona fama presto è perduta.

Buona greppia, buona bestia.

Buona guardia giova a molte cose.

Buona la forza, migliore l'ingegno.

Buona mercanzia trova presto recapito.

Buone parole e pere marce non rompono la testa a nessuno.

Buone ragioni male intese sono perle a porci stese.

Burlando si dice il vero.

Buttar sardelle per prendere lucci.

Cader de Scilla in Cariddi.

Cader della padella nelle brace.

Cader non può, chi ha la virtù per guida.

Calamità scopre amistà.

Calcio di cavallo non fece mai male a puledro.

Cambiano i suonatori ma la musica è sempre quella.

Cambiare e migliorare sono due cose; molto si cambia nel mondo, ma poco si migliora.

Cambio non è furto.

Campa cavallo che l'erba cresce.

Campa, cavallo mio, che l'erba cresce.

Can che abbaia non morde.

Cane affamato non teme bastone.

Cane che abbaia non morde.

Cane e gatta tre ne porta e tre ne allatta.

Cane non mangia cane.

Cane ringhioso e non forzoso, guai alla sua pelle!

Cane ringhioso e non forzoso, guai alla sua pelle.

Cane vecchio non abbaia indarno / invano.

Cane vecchio non s'avvezza più a giuochi.

Canta che ti passa.

Capelli lunghi e cervello corto.

Capelli lunghi, cervello corto.

Carne giovane, pesce vecchio.

Carta canta e villan dorme.

Casa fatta e vigna posta, non si sa quello che costa.

Casa mia, casa mia, benché piccola tu sia, tu mi sembri una badia.

Casa mia, casa mia, benchè piccola tua si, tu mi sembi una badia.

Casa mia, casa mia, per piccina che tu sia, tu mi sembri una badia.

Casa mia, casa mia, pur piccina che tu sia mi sembri una badia.

Casa propria non c'è oro che la paghi.

Casa rubata, porte chiuse.

Castiga il buono e si emenderà; castiga il cattivo e peggiorerà.

Cattiva erba non muore mai.

Cattive lingue tagliano più che spade.

Cattivo è quel vento che a nessuno è prospero.

Cattivo quell'uccello che sporca il suo nido.

Caval che corre, non ha bisogno di sprone.

Caval che suda, uomo che giura, e donna piangente, non gli creder' niente.

Cavallo da vettura, poco costa e poco dura.

Cavallo vecchio, tardi muta ambiatura.

Cavalo vecchio non muta più andatura.

Cavar la bruciata col zampino del gatto.

Cavar le castagne dal fuoco colla zampa del gatto.

Cavolo riscaldato non fu mai buono.

Cavolo riscaldato, frate sfratato e serva ritornata non furon mai buoni.

Cena lunga, vita corta.

Cento teste, cento cappelli.

Cercando le cose incerte, perdiamo le certe.

Cercar lana dal asino.

Cercare un ago nel pagliaio.

Cercare un spillo in un mucchio di fieno.

Certe macchie ben si possono grattare ma non togliere.

Cessato il guadagno, cessata l'amicizia.

Che sarà, sarà.

Chi a buon albero s'appoggia, buon ombra lo ricopre.

Chi a se stesso non è buono, manco può essere buono per gli altri.

Chi a tutti facilmente crede, ingannato si vede.

Chi accarezza la mula buscherà calci.

Chi accarezza la mula rimedia calci.

Chi accetta l'eredità accetti anche i debiti.

Chi ad altri inganni tesse, poco bene per sé ordisce.

Chi affoga s'appiccherebbe alle funi del cielo.

Chi alla meta arrivar vuole, porti fatti e non parole.

Chi altri insegna, se stesso ammaestra.

Chi alza il piede per ogni paglia, si può rompere facilmente una gamba.

Chi ama assai, parla poco.

Chi ama bene, castiga bene.

Chi ama il padrone, ama anche il suo cane.

Chi ama il pericolo, perirà in esso.

Chi ama il suo lavoro, lo fa bene.

Chi ama mangiar grasso e succulento, farà ben presto un magro testamento.

Chi ama me, ama il mio cane.

Chi ara terra bagnata, per tre anni l'ha dissipata.

Chi asino nasce, asino muore.

Chi aspettar può, ha ciò che vuole.

Chi balla senza suono, come asino si ritrova.

Chi ben ama, castiga bene.

Chi ben coltiva il moro, coltiva nel suo campo un gran tesoro.

Chi ben comincia è a metà dell'opera.

Chi ben comincia è alla metà dell'opera.

Chi ben comincia è alla metà dell'opra.

Chi ben fa, bene aspetta.

Chi bene semina, bene raccoglie.

Chi bestia va a Roma, bestia ritorna.

Chi beve birra campa cent'anni.

Chi beve vin, campa cent'anni.

Chi biasiama, vuol comprare.

Chi biasima il suo prossimo che è morto, dica il vero, dica il falso, ha sempre torto.

Chi caccia volentieri trova presto la lepre.

Chi cade in povertà, perde ogni amico.

Chi canta, i suoi mali spaventa.

Chi cava e non mette, le possessioni si disfanno.

Chi cavalca o trotta alla china, o non è sua la bestia, o non la stima.

Chi cento ne fa una ne aspetta.

Chi cerca lealtà e fedeltà nel mondo, non trova che ipocrisia.

Chi cerca mal, mal trova.

Chi cerca trova e chi domanda intende.

Chi cerca, trova.

Chi cessa di essere amico non lo è mai stato.

Chi coglie acerbo il senno, maturo ha sempre d'ignoranza il frutto.

Chi coi lupi viver vuoi, urlar devi quanto puoi.

Chi comanda a sè stesso ha il più grande impero.

Chi comincia è alla metà dell'opera.

Chi comincia malamente, conclude poco o niente.

Chi compra ha bisogna di cent'occhi; chi vende n'ha assai di uno.

Chi compra il magistrato, vende la giustizia.

Chi compra il superfluo, si prepara a vendere il necessario.

Chi compra il superfluo, venderà il necessario.

Chi compra sprezza e chi ha comprato apprezza.

Chi conosce di saper nulla, quello è più sapiente di tutti.

Chi contro Dio getta la pietra, in capo gli torna.

Chi contro Dio getta pietra, in capo gli torna.

Chi dà a credito spaccia assai perde gli amici e danar non ha mai.

Chi dà ai poveri, presta a Dio.

Chi da coltello fere, di coltello pere.

Chi dà del pane ai cani degli altri, spesso viene abbaiato daí suoi.

Chi da gallina nasce, convien che razzoli.

Chi dà ghiande non può riavere confetti.

Chi da giovane ha un vizio in vecchiaia fa sempre quel'uffizio.

Chi dà i ritoglie, il diavolo lo raccoglie.

Chi dà per ricevere, non dà nulla.

Chi dà presto, dà il doppio.

Chi dà presto, è come se desse due volte.

Chi da savio operar vuole, pensi al fine.

Chi da savio operare vuole, pensi al fine.

Chi da vecchio s'innamora, qualche volta va in malora.

Chi dal lotto spera soccorso, mette il pelo come un orso.

Chi d'altrui parlar vorrà guardi sè stesso e tacerà.

Chi davvero aiutar vuole porti fatti e non parole.

Chi del vino è amico, di se stesso è nemico.

Chi delitto non ha rossor non sente.

Chi d'estate secca serpi, nell'inverno mangia anguille.

Chi d'estate vuole stare al fresco, ci starà anche d'inverno.

Chi di coltel ferisce, di coltel perisce.

Chi di coltello ferisce, di coltello perisce.

Chi di gallina nasce convien che razzoli.

Chi di gatta nasce, sorci piglia.

Chi di spada ferisce di spada perisce.

Chi di speranza vive disperato muore.

Chi di spirito e di talenti è pieno domina su quelli che ne hanno meno.

Chi di una donna brutta s'innamora, lieto con essa invecchia e l'ama ancora.

Chi dice A arrivi fino alla Z.

Chi dice A deve dire anche B.

Chi dice a tutti ciò che vuole dire, quelle che non vorrebbe avrà a sentire.

Chi dice donna dice danno.

Chi dice donna dice guai, chi dice uomo peggio che mai.

Chi dice male, l'indovina quasi sempre.

Chi dice quel che non dovrebbe, sente quello che non vorrebbe.

Chi dice quel che vuole sente quel che non vorrebbe.

Chi dice quel che vuole, ode / sente quel che non vorrebbe.

Chi dir male d'altri vorrà, guardi sé stesso e tacerà.

Chi disprezza compra.

Chi disprezza il lavoro in giovinezza, passa in pena e in miseria la vecchiezza.

Chi disprezza vuol comprare e chi loda vuol lasciare.

Chi domanda ciò che non dovrebbe, ode quel che non vorrebbe.

Chi domanda non erra.

Chi domanda non fa errore.

Chi domanda quello che non spera di avere, nega la grazia a se stesso.

Chi dopo la polenta beve acqua, alza la gamba e la polenta scappa.

Chi dorme coi cani si risveglia colle pulci.

Chi dorme d'agosto dorme a suo costo.

Chi dorme d'agosto, dorme a suo costo.

Chi dorme non ha fame.

Chi dorme non piglia pesce.

Chi dorme non piglia pesci.

Chi dorme notte e giorno a meraviglia, di pesci certamente non se piglia.

Chi due lepri caccia, l'una non piglia e l'altra lascia.

Chi due padroni ha da servire, ad uno ha da mentire.

Chi dura la vince.

Chi è bugiardo è ladro.

Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

Chi è causa del suo mal pianga sè stesso.

Chi è destinato alla forca non annega.

Chi è diffamato, è mezzo impiccato.

Chi è generoso con la bocca, è avaro col sacco.

Chi è in difetto è in sospetto.

Chi è in peccato crede che tutti dicano male di lui.

Chi è lontano ha sempre torto.

Chi è lontano o morto, ha sempre colpa o torto.

Chi è mandato dai farisei è ingannato dai farisei.

Chi è morso dalla serpe, teme la lucertola.

Chi è paziente è sapiente.

Chi è sazio non crede a chi digiuno vede.

Chi è schiavo delle ambizioni ha mille padroni.

Chi è stato morso da un serpente ha paura di una corda.

Chi è stato trovato una volta in frode, si presume vi sia sempre.

Chi è svelto a mangiare è svelto a lavorare.

Chi è tosato da un usuraio, non mette più pelo.

Chi è uso all'impiccare, non teme la forca.

Chi esalta le sue doti, giudica gli altri idioti.

Chi fa a suo modo non gli duole il capo.

Chi fa da sé fa per tre.

Chi fa da sè, fa per tre.

Chi fa del bene agli ingrati, Dio l'ha per male.

Chi fa del bene agli ingrati, Dio lo considera per male.

Chi fa del bene al villano, si sputa in mano.

Chi fa falla e chi non fa sfarfalla.

Chi fa i suoi fatti non imbratta le mani.

Chi fa il conto senza l'oste gli convien farlo due volte.

Chi fa il male odia la luce.

Chi fa in fretta fa due volte.

Chi fa la legge, deve conservarla.

Chi fa la legge, la serva.

Chi fa l'altrui mestiere, fa la zuppa nel paniere.

Chi fa le fave senza concime le raccoglie senza baccelli.

Chi fa quel che può, non è tenuto a far di più.

Chi fa una legge, deve anche preoccuparsi che sia eseguita.

Chi fa una trappola, ne sa tender cento.

Chi fa un'ingiustizia, la dimentica; chi la riceve, se ne ricorda.

Chi fa, falla.

Chi fosse indovino, sarebbe ricco.

Chi fugge il giudizio, si condanna.

Chi fugge un matto, ha fatto buona giornata.

Chi getta un seme lo deve coltivare, se vuol vederlo con il tempo germogliare.

Chi gioca al lotto, è un gran merlotto.

Chi gioca al lotto, in rovina va di botto.

Chi gioca al lotto, in rovina va di trotto.

Chi guarda (ad) ogni nuvola, non fa mai viaggio.

Chi ha arte, per tutto ha parte.

Chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato.

Chi ha avuto il beneficio, se lo dimentica.

Chi ha bella donna e castello in frontiera, non ha mai pace in lettiera.

Chi ha buon appetito non chiede salsa.

Chi ha capo di cera, non vada al sole.

Chi ha cattivo vicino, ha mal mattino.

Chi ha coda di paglia, ha sempre paura che gli pigli il fuoco.

Chi ha coda di paglia, non s'avvicini al fuoco.

Chi ha compagno, ha padrone.

Chi ha da far con un incostante, tien l'anguilla per la coda.

Chi ha da morir di forca, può ballare sul fiume.

Chi ha degli anni, ha dei malanni.

Chi ha denaro fa quel che vuole.

Chi ha denaro ha ciò che vuole.

Chi ha denti non ha pane e chi ha pane non ha denti.

Chi ha denti non ha pane, chi ha pane non ha denti.

Chi ha d'esser impiccato non sarà mai annegato.

Chi ha farina non ha la sacca.

Chi ha fatto il male, faccia la penitenza.

Chi ha fatto ingiuria ad altri, da altri convien che la sopporti.

Chi ha fortuna in amor non giuochi a carte.

Chi ha fretta, ha disdetta.

Chi ha fretta, indugi.

Chi ha fretta, vada adagio.

Chi ha gli onori ne porta i pesi.

Chi ha il buon vicino, ha il buon mattino.

Chi ha il capo di cera, non vada al sole.

Chi ha il danno, ha pur le beffe.

Chi ha il lupo in bocca, l'ha sulla groppa.

Chi ha imbarcato il diavolo, deve stare in sua compagnia.

Chi ha ingegno, lo mostri.

Chi ha la coda di paglia, stia lontano dal fuoco.

Chi ha lavorato, mangi; chi guardava, s'arrangi.

Chi ha mal seminato, male raccoglie.

Chi ha mangiato la carne deve godere gli ossi.

Chi ha paura d'ogni foglia, non vada al bosco.

Chi ha paura, non vada alla guerra.

Chi ha per letto la terra, deve coprirsi col cielo.

Chi ha più fretta, più tardi finisce.

Chi ha poco panno, porti il vestito corto.

Chi ha polvere spara.

Chi ha portato la tonaca puzza sempre di frate.

Chi ha provato il male, gusta meglio il bene.

Chi ha quattrini ha tutto.

Chi ha quattro e spende sette non ha bisogno di borsette.

Chi ha salute è ricco.

Chi ha tegoli di vetro, non tiri sassi al vicino.

Chi ha tempo non aspetti tempo.

Chi ha tempo, ha vita.

Chi ha terra, ha guerra.

Chi ha tetto di vetro, non tiri pietre al suo vicino.

Chi ha troppa fretta arriva sempre tardi.

Chi ha tutto il suo in un loco l'ha nel fuoco.

Chi ha tutto il suo in un loco, l'ha nel fuoco.

Chi ha un mestiere in mano, dappertutto trova pane.

Chi ha un sol figlio, lo fa matto, e chi ha un porco solo, lo fa grasso.

Chi il suo cane vuole ammazzare, qualche scusa sa pigliare.

Chi il suo figlio troppo accarezza, non ne sentirà allegrezza.

Chi il suo pane non nega al poveretto, tanto in terra che in cielo è benedetto.

Chi il vasto mare intrepido ha solcato, talvolta in piccol rio muore annegato.

Chi imita la formica l'estate, non va per imprestito l'inverno.

Chi inciampa due volte nella medesima pietra, non merita compassione.

Chi inganna ognun, anche sè inganna.

Chi la dura la vince.

Chi la dura, la vince.

Chi la fa l'aspetti.

Chi lascia la via / strada vecchia per la nuova, sa quel che perde ma non sa quel che trova.

Chi lascia la via vecchia per la nuova peggio si trova.

Chi lascia la via vecchia per la nuova sa quel che lascia ma non sa quel che trova.

Chi lascia la via vecchia per la nuova, ingannato spesso si ritrova.

Chi lascia la via vecchia per la nuova, spesse volte ingannato si ritrova.

Chi lascia stare i fatti suoi per fare quelli degli altri, ha poco giudizio.

Chi lava il capo all'asino perde il ranno e il sapone.

Chi lava la testa all'asino perde ranno e sapone.

Chi lavora con diligenza, prega due volte.

Chi lavora, Dio gli dona.

Chi lavora, non pecca.

Chi l'ha fatta, la beva.

Chi lingua ha, a Roma va.

Chi lontano si va maritare, sarà ingannato o vuol ingannare.

Chi mal fa, mal aspetta.

Chi mal semina mal raccoglie.

Chi mal semina, mal raccoglie.

Chi male una volta si marita, ne risente tutta la vita.

Chi male vive, male muore.

Chi maltratta le bestie, non la fa mai bene.

Chi maneggia il grasso, s'unge le dita.

Chi mangia a piacer degli altri, non mangia mai cosa che gli faccia prò.

Chi mangia il grano in erba, sa quel che mangia oggi, ma non sa che mangerà domani.

Chi mangia la vacca del re a cent'anni a là ne paga le ossa.

Chi mangia sempre pan bianco, spesso desidera il nero.

Chi mangia sempre torta se ne sazia.

Chi mangia solo, crepa solo.

Chi mangia solo, muero solo.

Chi me ama, ama il mio cane.

Chi mena per primo mena due volte.

Chi molte cose comincia poche ne finisce.

Chi molto parla, spesso falla.

Chi molto pratica, molto impara.

Chi monta più alto che non deve, cade più basso che non crede.

Chi mordere non può non mostri i denti.

Chi mormorare due parole sente, ne riporta tre o quattro certamente.

Chi muore giace e chi vive si dà pace.

Chi nasce afflitto muore sconsolato.

Chi nasce bella non nasce povera.

Chi nasce bella, nasce maritata.

Chi nasce è bello, chi si sposa è buono e chi muore è santo.

Chi nasce matto non guarisce mai.

Chi nasce mulo non diventa mai cavallo.

Chi nasce sfortunato, s'ei va indietro a cader, si rompe il naso.

Chi nasce tondo non muor quadro.

Chi nasce tondo non può morir quadrato.

Chi nel piede ce l'ha, dove stringe la scarpa lo sa.

Chi non ama le bestie, non ama i cristiani.

Chi non apre la bocca, non le piove dentro.

Chi non beve in compagnia o è un ladro o è una spia.

Chi non caccia non prende.

Chi non chiede, non ottiene.

Chi non comincia non finisce.

Chi non crede di esser matto, è matto davvero.

Chi non crede in Dio, non crede nel diavolo.

Chi non dà a Cristo, dà al fisco.

Chi non dubita di nulla, non sa mai nulla.

Chi non è con me è contro di me.

Chi non è volpe, dal lupo si guardi, perché ne sarà preda presto o tardi.

Chi non fa, non falla.

Chi non fu buon soldato, non sarà buon capitano.

Chi non ha del suo, non può darne altui.

Chi non ha fede, non ne può dare.

Chi non ha gran voglie, è ricco.

Chi non ha gustato l'amoro, non sa che sia il dolce.

Chi non ha il gatto mantiene i topi e chi ce l'ha li mantiene tutti e due.

Chi non ha nulla, non è nulla.

Chi non ha peccato che getti la prima pietra.

Chi non ha testa abbia gambe.

Chi non ha testa, abbia gambe.

Chi non lavora non mangia.

Chi non lavora, non mangia.

Chi non mangia ha già mangiato.

Chi non muore si rivede.

Chi non naufragò in mare, può naufragare in porto.

Chi non parla, Dio non l'ode.

Chi non può bastonare il cavallo, bastona la sella.

Chi non può battere l'asino, batte la sella.

Chi non può ber nell'oro, beva nel vetro.

Chi non può dare al somaro / all'asino, dà al basto.

Chi non può fare come vuole, faccia come può.

Chi non può mordere, non mostri i denti.

Chi non risica, non rosica.

Chi non sa adulare non sa regnare.

Chi non sa fare non sa comandare.

Chi non sa leggere la sua scrittura è asino di natura.

Chi non sa niente non è buono a niente.

Chi non sa niente, non dubita di niente.

Chi non sa orare, vada in mare a navigare.

Chi non sa quel che sia malanno e doglie, se nonè maritato, prenda moglie.

Chi non sa simulare, non sa regnare.

Chi non sa tacere non sa parlare.

Chi non sa ubbidire, non sa comandare.

Chi non s'arrischia, non acquista.

Chi non sdegna il pane duro, ha appetito di sicuro.

Chi non segue il consiglio dei genitori, tardi se ne pente.

Chi non semina non raccoglie.

Chi non semina, non raccoglie.

Chi non si innamora da giovane, si innamora da vecchio.

Chi non si scomoda non s'accomoda.

Chi non smette di pensare, non comincia mai a fare.

Chi non sopporta buone ammonizioni sopporterà parecchie delusioni.

Chi non tien conto del poco, non acquista l'assai.

Chi non trovò ombra nell'estate, la troverà nell'inverno.

Chi non vuol esser consigliato, non può esser aiutato.

Chi non vuol essere consigliato, non può essere aiutato.

Chi non vuol lavorare, si vergogni a mangiare.

Chi nulla ardisce, nulla fa.

Chi offende scrive in polvere di paglia, ma l'offeso sul marmo incide e intaglia.

Chi offende se la scorda, e chi è offeso se la ricorda.

Chi paga debito, fa capitale.

Chi pardona ai cattivi, nuoce ai buoni.

Chi parla due lingue è doppio uomo.

Chi parla per udita, aspetti la mentita.

Chi parla poco / rado, è tenuto a grado.

Chi parla raramente è stimato gran sapiente.

Chi parla, semina; chi tace, raccoglie.

Chi pecca in segreto fa la penitenza pubblica.

Chi pecora si fa, il lupo se la mangia.

Chi pecora si fa, lupo / il lupo se la mangia.

Chi per bugiardo è conosciuto, da nessuno è mai creduto.

Chi per grazia prega, non ha mai bene.

Chi per l'altrui man s'imbocca, tardi si satolla / sazia.

Chi perde ha sempre torto.

Chi perde la fede, nessuno gli crede.

Chi perde la sua moglie e un quattrino, ha gran perdita del quattrino.

Chi perdona ai tristi, nuoce ai buoni.

Chi perdona al lupo, nuoce alla pecora.

Chi perdona senza dimenticare, non perdona che metà.

Chi pesca con l'amo d'oro, qualcosa piglia sempre.

Chi pesca e ha fretta, spesse volte prende dei granchi.

Chi piange il morto indarno si affatica.

Chi piglia leone in assenza, teme la talpa in presenza.

Chi più ha più ne vorrebbe.

Chi più ha più vuole.

Chi più ha, più desidera.

Chi più ha, più vole.

Chi più lavora, meno mangia.

Chi più ne fa è fatto papa.

Chi più ne ha più ne metta.

Chi più sa meno crede.

Chi più sa, meno presume.

Chi più sa, più dubita.

Chi più spende meno spende.

Chi poco sa presto parla.

Chi porta fiori, porta amore.

Chi pratica con lupi impara a urlar.

Chi pratica lo zoppo impara a zoppicare.

Chi predica al deserto, perde il sermone.

Chi prende l'anguilla per la coda, può dire di non tenere nulla.

Chi presto decide, talvolta più presto si pente.

Chi presto giudica, presto si pente.

Chi prima arriva meglio alloggia.

Chi prima nasce prima pasce.

Chi prima non pensa dopo sospira.

Chi prima non pensa in ultimo sospira.

Chi primo arriva, prima macina.

Chi promette molto, mantiene poco.

Chi promette, in debito si mette.

Chi può fare, può anche disfare.

Chi rende male per bene, non vedrà mai partire da casa sua la sciagura.

Chi ricorda un beneficio, lo rinfaccia.

Chi ride il venerdì piange la domenica.

Chi ride il venerdì, piange la domenica.

Chi rimane in umile stato, non ha da temer caduta.

Chi risparmia i malvagi, danneggia i buoni.

Chi risparmia la verga, odia il suo figliolo.

Chi Roma non vede, nulla crede.

Chi rompe paga (e i cocci sono suoi).

Chi rompe paga e i cocci sono suoi.

Chi ruba per altri, è impiccato per sè.

Chi ruba poco, ruba assai.

Chi ruba un regno è un ladro glorificato, e chi un fazzoletto, un ladro castigato.

Chi ruba una spilla, ruba una libbra.

Chi ruba una volta è sempre ladro.

Chi sa fa e chi non sa insegna.

Chi sa il gioco non l'insegni.

Chi sa il trucco non l'insegni.

Chi sa limitare i suoi desideri è sempre ricchissimo.

Chi sa poco, presto lo dice.

Chi sa senza Cristo non sa nulla.

Chi sa servire, sa comandare.

Chi sa tacer all'occasione guadagna più che col parlare.

Chi s'accapiglia si piglia.

Chi s'aiuta Iddio l'aiuta.

Chi s'aiuta, Iddio l'aiuta.

Chi s'aiuta, il ciel l'aiuta.

Chi scava la fossa agli altri, vi cade dentro egli stesso.

Chi scialacqua la festa stenta i giorni di lavoro.

Chi scopre il segreto perde la fede.

Chi semina buon grano avrà buon pane; chi semina lupino non avrà né pan né vino.

Chi semina buon grano, ha poi buon pane.

Chi semina con l'acqua raccoglie col paniere.

Chi semina raccoglie.

Chi semina spine, non vada scalzo.

Chi semina vento raccoglie tempesta.

Chi semina vento, raccoglie tempesta.

Chi serba serba al gatto.

Chi serve al comune, non serve a nesuno.

Chi serve all'altare, vive de l'altare.

Chi servito non ha, comandar non sa.

Chi si contenta / accontenta gode.

Chi si contenta gode.

Chi si diletta di frodare gli altri, non si deve lamentare se gli altri lo ingannano.

Chi si fa i fatti suoi campa cent'anni.

Chi si fa un idolo del suo interesse, si fa un martire della sua integrità.

Chi si fida di greco, non ha il cervel seco.

Chi si fida nel lotto, non mangia di cotto.

Chi si guarda dal calcio della mosca, gli tocca quello del cavallo.

Chi si immagina di essere più di quello che è, si guardi nello specchio.

Chi si loda si sbroda.

Chi si loda, s'imbroda.

Chi si marita in fretta, stenta adagio.

Chi si marita per amore, di notte ha piacer, di giorno dolore.

Chi si pasce di speranza, muore di fame.

Chi si prende d'amore, si lascia di rabbia.

Chi si scusa non accusato, manifesta il suo peccato.

Chi si scusa s'accusa.

Chi si scusa si accusa.

Chi si somiglia si piglia.

Chi si sposa in fretta, stenta adagio.

Chi si sposa si mette con pazienza, in cammino per fare penitenza.

Chi si stende più del lenzuolo, si scopre da diepi.

Chi si umilia sarà esaltato, chi si esalta sarà umiliato.

Chi si vanta da solo non vale un fagiolo.

Chi si vanta del delitto è due volte delinquente.

Chi siede in basso, siede bene.

Chi sparagna, vien la gatta e lo mangia.

Chi spesso fida, spesso grida.

Chi sputa in su, lo sputo gli torna sul viso.

Chi sta bene, non si muova.

Chi sta tra due selle si trova col culo in terra.

Chi suole giudicar velocemente, in breve tempo molto si ne pente.

Chi t'accarezza più di quel che suole, o ti ha ingannato o ingannar ti vuole.

Chi tacce, acconsente.

Chi tace acconsente.

Chi tace davanti alla forza, perde il suo diritto.

Chi tanto e chi niente.

Chi tarde arriva, mal alloggia.

Chi tardi arriva male alloggia.

Chi teme acqua e vento, non si metta in mare.

Chi tempo ha e tempo aspetta, tempo perde.

Chi ti consiglia, in cambio d'aiutarti non è buon amico.

Chi ti dà un osso non ti vorrebbe morto.

Chi ti vuol male, ti liscia il pelo.

Chi tiene il letame nel suo letamaio, fa triste il suo pagliaio.

Chi tiene la scala non è meno reo del ladro.

Chi tocca il cane che giace, ha qualcosa che non gli piace.

Chi tocca la pece, s'imbratta.

Chi torto nasce, tarde o mai si drizza.

Chi troppo abbraccia, nulla stringe.

Chi troppo comincia, poco finisce.

Chi troppo e chi niente.

Chi troppo in alto va, cade sovente precipitevolissimevolmente.

Chi troppo intraprende, poco finisce.

Chi troppo parla a pochi dà consiglio.

Chi troppo si consiglia, al peggior s'appiglia.

Chi troppo vuole nulla stringe.

Chi troppo vuole, niente ha.

Chi troppo vuole, nulla stringe.

Chi trova un amico trova un tesoro.

Chi tutto brama / vuole, tutto perde.

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